Il quadro dei candidati alle elezioni amministrative di Empoli si sta completando. Oggi è toccato al MoVimento 5 Stelle presentare il suo nome. Si tratta del consigliere comunale Gabriele Sani, 34enne al momento delle elezioni, negli ultimi due anni e mezzo protagonista del lavoro degli attivisti 'grillini', sia dagli scranni dell'assemblea municipale, sia 'on the road' con iniziative, non solo a Empoli.
"Proseguiremo il nostro impegno per la Città in continuità con il lavoro svolto in questi cinque anni dentro il consiglio comunale come opposizione e fuori sul territorio come cittadini attivi.
All'inizio della nostra attività di gruppo consiliare ci spingeva la volontà e la passione di porre i temi del Movimento 5 Stelle al centro della prospettiva politica del nostro territorio, ma anche e soprattutto la sensazione che troppe cose non funzionassero a dovere nella gestione della struttura amministrativa comunale".
"Adesso - spiega il M5S - passati cinque anni durante i quali abbiamo imparato molte cose, acquisito conoscenze e nozioni, è maturata la consapevolezza di essere in grado di governare e di poter imprimere alla nostra città un cambio nella visione politica e amministrativa che sembra quanto mai necessario.
Riteniamo che il MoVimento 5 Stelle Empoli sia sempre stato dalla parte dei cittadini e che ne abbia saputo ascoltare gli appelli e le istanze, così come dalla parte dei cittadini è stato nelle proposte concrete.
È con questa ottica che intendiamo continuare a lavorare e ci proponiamo di governare, senza legami e interessi, con una chiara visione della strada da percorrere insieme e in collaborazione con tutta la cittadinanza.
Frutto di questa filosofia sarà il nostro programma per la Città e per l'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, costruito attraverso un percorso di incontri pubblici sui temi principali per la gestione dei Comuni e delle comunità locali, basata sull’affermazione completa del principio dell’etica e della trasparenza, su politiche urbanistiche e ambientali che garantiscano una corretta gestione del territorio, sulla difesa dei beni comuni e la ripubblicizzazione dell’acqua, su una moderna mobilità sostenibile e su una corretta e vantaggiosa gestione dei rifiuti basata sulla raccolta differenziata e sul riciclo che consenta effettivamente di risparmiare.
Con queste idee fondamentali ci siamo avvicinati a tutti i cittadini perché le prossime elezioni trovino, nei programmi e nelle caratteristiche dei candidati, risposte concrete ai nostri obiettivi programmatici.
Il Movimento 5 Stelle Empoli continuerà a muoversi con spirito costruttivo, con esplicita volontà di rinnovamento e di confronto reale e concreto e, proprio per questo, rispedisce al mittente il tentativo di etichettarlo come forza antipolitica".
Nell'intervista che abbiamo realizzato con Gabriele Sani il consigliere candidato spazia dalla politica locale a quella nazionale.
Per quanto riguarda alcune proposte del M5S si sottolinea l'idea di spostare nell'ospedale Vecchio la casa della salute, oggi al Centro commerciale, "all'interno di quegli stessi ambulatori che per anni sono stati visti dalla popolazione come un luogo dove curarsi. Allo stesso tempo al primo piano dell'ospedale di via Paladini pensiamo di creare una Galleria degli Uffizi 2. Vale a dire dare spazio ad alcune delle centinaia di opere non esposte che si trovano nei magazzini del grande museo fiorentino. Far arrivare anche un solo punto percentuale, grazie a un biglietto unico, dei visitatori degli Uffizi a Empoli basterebbe a giustificare l'operazione"
Altre idee per la viabilità cittadini: "Che Empoli sia stretta tra la ferrovia e l'Arno lo sappiamo da metà 1800 eppure niente o quasi niente è stato fatto. Per un sottopasso la spesa potrebbe essere di 1,5 milione e mezzo di euro. Sarebbe interessante farne uno nuovo a due corsie nella zona di viale Buozzi, lasciando gli altri così come sono da dedicare alla viabilità leggera".
Altra opera da prendere il considerazione per il M5S è quella che riguarda il Palazzo delle Esposizioni: "Quello che serve subito è una risistemata. La definisco così. Ma è chiaro che togliere quella recinzione arrugginita e aprire il palazzo a una sorta di parco urbano renderebbe la struttura più fruibile e aperta a utilizzi più vicini alla cittadinanza".
