Il candidato alle primarie del Pd di Firenze, Iacopo Ghelli, lancia il suo programma.
Alla domanda su come vorrebbe la nostra città, Iacopo Ghelli risponde così: “più viola”. “E oggi ancor di più – ironizza – dopo lo splendido risultato di ieri della Fiorentina contro la Juve e un Mario Gomez in grande spolvero al rientro dell’ infortunio” “V.i.o.l.a. – spiega Ghelli - è un acronimo dove V sta per Viabilità, I per Integrazione, O per opportunità, L per lavoro e A per Ambiente.”
“Per Viabilità, voglio intervenire drasticamente sul problema dell’inquinamento e dell’accessibilità. Penso ad un Arno navigabile e ad un rilancio del parco fluviale, in un sistema di trasporti realmente intermodale che integri una rete efficiente e capillare di filobus, tramvie, ferrotramvie, piste ciclabili con bike-sharing innovativo (gps), bus a metano e taxi ibridi/elettrici.”
“Per Integrazione l’idea che rilancio è la ‘Casa della donna e delle pari opportunità’. Uno spazio-laboratorio che sappia valorizzare al massimo le competenze la creatività e i bisogni delle donne della nostra città e che fondandosi sull'esempio dell’esperienza romana della Casa Internazionale delle donne rilanci uno spazio multifunzionale come sede organizzativa stabile di associazioni e gruppi di donne e giovani, promuovendo attività di tipo imprenditoriale.” “Come opportunità si parla tanto di ‘rottamazione’.
Bene: quello che mi impegno a rottamare sono i grandi “mutui” inutili che paghiamo per le grandi opere. Ad esempio stoppare la scelta antieconomica del termovalorizzatore rilanciando una reale alternativa che potenzi la raccolta differenziata in un’ottica di Rifiuti zero. E da rottamare è anche il sottoattraversamento tranviario del centro storico, per il quale si spenderebbero cifre ingenti sapendo fin da ora che ad ogni fermata i posti di discesa e risalita minerebbero fondamenta di edifici storici, porterebbero alla luce beni archeologi che farebbero bloccare i lavori danneggiando il commercio e bloccando la viabilità e non ultima la falda acquifera.” “Per Lavoro, invece, ho pronto un progetto la costituzione in tempi rapidi di un Tecnoparco per la bioedilizia nella zona della Piana fiorentina: un sistema di aziende orientate alla ricerca di nuovi prodotti e brevetti, che sia motore di sviluppo del nuovo distretto industriale diffuso e che coinvolga la nostra industria toscana dei laterizi, della carta, del sughero, del caravanning, della motonautica, del vivaismo. “Per Ambiente, infine, due semplici parole: Acqua pubblica. Sono per il modello Parigi, rilanciando Firenze come capitale d’Italia che recepisce la volontà referendaria ignorata a livello nazionale e consentendo ai fiorentini di risparmiare sulle bollette rilanciando l’efficienza idrica. Penso ad un’azienda speciale consortile che riacquisti quote ACEA e restituisca al più presto l’acqua ai fiorentini. E nei primi centro giorni? “La battaglia di rivedere l’addizionale Irpef è sacrosanta ma va affrontata in modo coraggioso: da subito via l’addizionale ai redditi fino a 20 mila euro; riduzione per quelli inferiori ai 30 mila; aumento per quelli superiori agli 80 mila.” “Mi si chiede perché ho voluto candidarmi. L’ho fatto- conclude Ghelli perché sono convinto che la mappa viola che abbiamo disegnato con il contributo di tanti cittadini sia la risposta migliore per la città che noi fiorentini sogniamo da tempo.
Fonte: Ufficio Stampa
