“Quanto avvenuto al personale di sala, che lavora nella Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino da anni, in alcuni casi ben più di un decennio, è increscioso” – dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.
“Si tratta di persone entrate al tempo in graduatoria con regolare concorso, che prevedeva colloqui fino a quattro lingue, valutava curriculum vitae con esperienze attinenti, e attribuiva punteggio alla laurea, e che ha sempre avuto contratti a prestazione, senza particolari tutele”. “Persone che negli anni hanno accresciuto le proprie competenze professionali con corsi di formazione, molti sono i laureati, molti con una provata conoscenza delle lingue straniere e tutti hanno lavorato con serietà, senza mai aver ricevuto richiami o provvedimenti disciplinari”.
“La Fondazione, tuttavia, ha improvvisamente deciso di cancellare le graduatorie di reparto e di varare una nuova selezione, con il risultato che nessuno dei lavoratori dichiarati idonei anni fa, ha superato la prova, i cui criteri sembrerebbero non aver in alcun modo considerato l’esperienza precedente e la formazione culturale”. “Così come vi sono dubbi sulle procedure, essendo stati esclusi, attraverso una sorta di prova preselettiva non prevista dal bando, circa trecento candidati dal colloquio finale”.
“Francamente non se ne capisce il motivo, non c’è neanche quello del risparmio giacché questa decisione non prevede un taglio di personale, bensì una semplice sostituzione”. “I vertici del Maggio continuano così, dopo aver quasi portato al fallimento il Teatro, con una politica di vessazione nei confronti dei lavoratori meno tutelati e meno pagati, e di questo dovranno dare spiegazioni esaurienti, ma che dubito potranno essere convincenti”.
“Sulla vicenda ho presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale per conoscere cosa pensa la Giunta dei criteri di un bando realizzato in modo sbrigativo e senza clausole sociali, e se intende prendere iniziative a tutela delle professionalità esistenti, delle loro famiglie e dei diritti maturati col concorso precedente”.
Oggetto: Interrogazione orale urgente
“Sulla sostituzione del personale di sala del Maggio Musicale Fiorentino”
Il sottoscritto Consigliere Regionale
Ricordato che l’8 febbraio 2014 veniva pubblicato sul sito del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino un bando pubblico di selezione, esteso a tutti coloro che hanno la cittadinanza italiana o cittadinanza di uno dei Paesi Europei, salve le equiparazioni stabilite dalla legge vigente, per ricoprire fino ad un numero massimo di 26 unità il ruolo di personale di sala/personale ausiliario (Regio Decreto 2657 n.1923- JOB ON CALL Dlgs 276/2003) addetto all’accoglimento del pubblico, agli ingressi, alla platea, ai palchi e gallerie, al guardaroba, ai camerini anche degli artisti ospiti, alla apertura e chiusura del sipario, al supporto vendita biglietti e vendita e distribuzione programmi di sala, ispettori di Sala;
Ricordato che le maschere attualmente in servizio, alcune delle quali con più di quindici anni di esperienza all’interno del teatro, sono entrate con regolare concorso, che prevedeva colloqui fino a quattro lingue, valutava curriculum vitae con esperienze attinenti, e attribuiva punteggio alla laurea;
Ricordato che nel nuovo bando, cui il personale fino ad oggi in servizio ha dovuto partecipare, i requisiti sono stati riformulati con l’indicazione del conseguimento della Scuola dell’obbligo e una conoscenza della lingua che raggiunga una votazione di otto su dieci, pena l’esclusione dalla seconda prova prevista in “…un colloquio tendente ad accertare le capacità di comunicazione del candidato e le sue attitudini allo svolgimento delle mansioni …”;
Ricordato che al fine del punteggio di selezione il massimo punteggio era dato dall’esito del colloquio e dalla prova di lingua e, in parte assai minore, dalla valutazione del curriculum;
Considerato che, secondo quanto riferito con una lettera aperta, pubblicata sul sito web dell’emittente Controradio e del quotidiano Repubblica, dal personale che aveva già superato il concorso in passato e che ha dovuto partecipare al bando in oggetto: in corso d’opera le prove sono state aumentate da due a tre, la seconda prova, dopo il test linguistico, è stata un test attitudinale della durata di venti secondi, così come l’ultima prova è stato un rapido test sempre attitudinale;
Considerato che nessuno dei lavoratori dichiarati idonei anni fa, ha superato la selezione;
Considerato che tale esito lascia dubbi sui criteri di selezione, che sembrerebbero aver poco, o per niente, considerato l’esperienza precedente e la formazione culturale;
Ricordato che Regione Toscana è membro della compagine sociale della Fondazione Teatro Del Maggio Musicale Fiorentino ed esprime due cariche nel Consiglio d’Amministrazione.
Interroga la Giunta regionale per sapere:
- Se la Regione ha partecipato alla stesura del Bando e come ne valuta i criteri;
- Se ritiene giusta la scelta di non aver inserito nel suddetto Bando clausole a maggior difesa del lavoro esistente;
- Se intende prendere iniziative a tutela delle professionalità esistenti, delle loro famiglie e dei diritti maturati col concorso precedente.
