Il quadro politico che viene consegnato a Certaldo con la vittoria di Giacomo Cucini come candidato sindaco del PD comincia lentamente a prefigurare l’immediato presente ma anche il futuro in vista delle elezioni amministrative di maggio. Le cifre ufficiali che riguardavano i 3 candidati alle primarie del PD sono note: Francesco Betti 161 voti, 9,85%, Federigo Capecchi 655 voti, 40,09% e Giacomo Cucini 818 voti 50.06 %. Questi i dati ufficiali su un totale di schede valide pari a 1634. Betti con un messaggio su Facebook ringrazia i propri elettori e conclude dicendo che “resterà a completa disposizione del partito in qualità di militante per concorrere insieme agli altri alla vittoria del PD alle prossime elezioni amministrative continuando anche dopo a dare il mio contributo convinto come sono che… “l’esperienza non invecchia”.
Oggi, martedì 11 marzo, dopo l’annuncio di Federigo Capecchi di non procedere al ricorso sulla base di alcune schede contestate per l’assenza delle firme sul registro, l’attuale consigliere provinciale e il vincitore, candidato sindaco PD, Giacomo Cucini, si sono scambiati parole al miele.
Capecchi auspica il cambiamento che possa dare il timbro per la vittoria alle amministrative, mentre Cucini chiede la collaborazione del suo partito e dei candidati usciti sconfitti per evitare sgradevoli sorprese al voto di maggio. Le sorprese, infatti, non sono mancate già alle primarie del PD: la vittoria di Capecchi era ventilata da alcune settimane ma nel finale Cucini ha recuperato terreno e per un voto ha allontanato lo spettro del ballottaggio. Ma la vittoria di Cucini è netta con una distanza del 10%, pari a 163 voti.
Il ‘nuovo’, rappresentato da Capecchi che ha usato due parole per la sua campagna discontinuità e cambiamento, mentre Cucini con la sua Ide@ Certaldo si mette a disposizione del grande 'cantiere' per il paese di Boccaccio . Uno scontro che con questo risultato vede un partito diviso in due tronconi, fra di loro, ma che adesso per uscire vincitori dalle amministrative di maggio uniscono le forze. O almeno dovrebbero farlo.
Ci ha pensato il segretario del PD, Yuri Furiesi, nel gruppo del Partito Democratico su Facebook, a tracciare la strada: “Il miglior commento all'esito delle Primarie del PD Certaldo è nelle parole dei protagonisti di questo intenso e avvincente percorso. E' grazie alla passione, alle idee e alla correttezza di Francesco e Federigo se il nostro PD Certaldo presenterà un progetto forte per il futuro del nostro Comune. A fianco del nostro candidato unico Giacomo Cucini che saprà interpretare al meglio la nuova fase che stiamo già costruendo. La certezza è che lo faremo insieme e che la nostra generazione sarà protagonista entusiasta e credibile di questo nuovo percorso”.
Ma qualcosa si sta già muovendo: qualcuno deluso dall’esito di queste primarie si sta avvicinando alla lista ‘Altrapolitica’ guidata da Fabio Mangani, chi come Enzo Migliorini, ex dei Malcontenti invece aveva chiesto il ricorso di Capecchi e l’ha ribadito su Facebook – “si è evitato il ballottaggio e ci sono due voti in più rispetto alle firme sui registri ( o due firme in meno rispetto ai voti, come qualcuno sostiene)....il Partito risentirà negativamente di questo "neo" che al momento non ha una sua diagnosi. E' un vero peccato che una piccola cosa rischi di inficiare un grande impegno dei tre candidati e del partito intero’, chi invece seppur silenziosamente ha notato un grande afflusso di extracomunitari al voto che in passato non si era verificato. Animi insomma molto agitati e sui quali gli avversari potrebbero trovare terreno fertile.
Dando uno sguardo alle amministrative del 2009 emerge il fatto che il PD con 5177 voti conquistò il 55,3 % e il 5,5% dell’alleato Idv. Numeri che permisero al sindaco Campinoti di poter essere eletto per il secondo mandato. Con il 29,3% Lucia Masini per il PdL e Cinzia Orsi (Prc – Pdci) il 10,1%.
Adesso come si evolverà lo scenario? Gli avversari sono tanti: la lista civica di Altrapolitica, guidata da Fabio Mangani, la lista civica dell’ex PD Carlo Iozzi, Rifondazione Comunista con Cinzia Orsi, il neo comitato di Forza Italia che ha visto il ritorno in prima linea di Filippo Ciampolini in attesa di una decisione dell’attuale capogruppo Lucia Masini se appoggiare questa lista, il MoVimento Stelle e nelle ultime ore si è paventata una lista civica formata prevalentemente da donne.
All’appello mancano il candidato di Forza Italia e quello del MoVimento 5 Stelle che entro 15 giorni potrebbe però sciogliere i dubbi con un colpo a effetto. La sua comparsa nel pubblico durante l’ultimo consiglio comunale, accanto al grillino Franco Spera, ha suscitato interesse e stupore. Il diretto interessato, l’ex DS Fabio Cibecchini, 29enne, non commenta le indiscrezioni che lo vedono candidato a sindaco. Il suo nome è uno fra i possibili del MoVimento 5 Stelle in una rosa di nomi che adesso è sempre più ristretta.
Fabio Cibecchini si dimise dal consiglio comunale il 30 novembre 2006 quando la discussione sulla dislocazione delle antenne della telefonia mobile provocarono in lui una accelerazione per la sua decisione. In quella legislatura era il più giovane consigliere comunale. Non aggiunse molte parole alla sua scelta, disse solo che fu la goccia che fece traboccare il vaso.
Saranno gli stessi aderenti al MoVimento a certificare nella rosa dei candidati il loro prescelto. L’Idv in attesa di conferme potrebbe non sposare la linea del Partito Democratico e ritirarsi dalla scena politica. Quindi non potrebbe garantire il 5,5% del 2009 a supporto del PD. Si preannuncia una campagna elettorale a Certaldo molto combattuta, il cui esito è tutto da decifrare.
Giacomo Bertelli
