Non posso esimermi da alcune riflessioni in merito alla primarie del PD svoltesi a Certaldo.
L'incertezza che ha regnato fino a notte fonda da le dimensioni del caos che regna nel partito di governo certaldese, il verbale dello scrutinio non è ancora disponibile per confrontare i dati, non ci sono dati ufficiali, si parla di due schede in più rispetto al numero dei votanti, sicuramente una distrazione degli scrutatori non voglio pensare ad un altro mistero certaldese.
Tra le numerose battute che si sono succedute nella notte ce ne sono due che a mio avviso meritano una segnalazione la prima è attribuita ad un noto professionista certaldese che, rivolgendosi ad un consigliere comunale gli ha detto: " ai seggi del Pd stanno facendo votare anche quelli di sinistra …" (tanta infatti era l'affluenza di certaldesi che di sinistra hanno solo un braccio ed una gamba…
Altra battuta fantastica è che dopo l'esperienza certaldese queste consultazioni invece che primarie si chiameranno "ultimarie" noi certaldesi siamo vanitosi ... troviamo sempre un modo per distinguerci dal resto del mondo… lo facessimo in positivo sarebbe tutto più entusiasmante.
Passo all'analisi del voto, sebbene con dati molto approssimativi, possiamo dire che Betti (vice sindaco Giunta Campinoti) si è fatto apprezzare dietro di sé non aveva strutture o organizzazione pertanto un risultato di tutto rispetto, la delusione arriva invece dal fronte Capecchi, dato vincente in partenza, mobilitatore con cene, leader dei commercianti al seguito, una fila di esponenti moderati, professionisti, imprenditori rampanti che hanno mobilitato mogli fidanzate, mamme, parenti e suocere ma che ha visto infrangere i propri sogni contro lo scoglio del partito che ha fatto quadrato intorno alla propria compagine governativa, Cucini (assessore in carica) registra con Betti una schiacciante superiorità .
E' chiaro che il pd certaldese non si auto rigenera dall'interno, come sempre, purtroppo, prevale la conservazione, il vero obbiettivo da abbattere è proprio la staticità e la riottosità al cambiamento.
Discontinuità era la parola d'ordine che siamo riusciti a far digerire anche al Capecchi, tanto che l'ha fatta propria.
In queste ore si fa strada la certezza che Capecchi faccia ricorso, pare infatti che il Cucini abbia vinto per un solo voto con due schede in più rispetto ai votanti, gossip? Interessa poco, il dato politico è che per cambiare, il pd locale deve necessariamente essere messo in condizione di fare le valige, le amministrative alle porte saranno una prova senza appello; il numero consistente delle varie liste attualmente presenti da la dimensione del disagio che alberga nella politica nostrana.
Aiutiamo i conservatori del PD, i nostalgici della conservazione a fare i bagagli, con educazione, con eleganza ma con determinazione, è in gioco non una poltrona da sindaco o da assessore ma il futuro di Certaldo un paese con una storia incredibile che molti ci invidiano, abbiamo dato i natali a cittadini illustri, abbiamo potenzialità enormi ma con una classe di governo … da ultimarie.
Fonte: Filippo Ciampolini, consigliere provinciale Forza Italia
