Massimo Talini, candidato alle primarie PD per il Comune di Fucecchio, che io sostengo per la sua serietà, sobrietà e soprattutto per le sue competenze politiche e amministrative. Ha la capacità di individuare le priorità e le emergenze ma anche quella di pensieri e progetti "lunghi". Uno di questi l’ha presentato in diversi interventi quando ha ampliato e dettagliato i progetti sull’Arno presentandoli come programma Regionale e Comunale come un obiettivo di far ritornare fruibile un grande bene naturale della Toscana e anche di Fucecchio.
Prima e insieme al recupero del fiume e dell’alveo sarebbe bello anche recuperare molte tradizioni vere, quelle economiche sociali, quelle vissute che bisognerebbe intanto ricominciare a ricordare e raccontare. Non a caso nella Sala del Consiglio Comunale di Fucecchio troneggia giustamente e simbolicamente una grande foto dell’Arno subito a valle del Ponte.
L’Arno è uno dei simboli di come durante il meraviglioso, travolgente anche contraddittorio "miracolo economico " degli anni 50 e sessanta sia stato "prelevato, saccheggiato, invaso, snaturato".
Si ebbe, come in molti altri casi uno scontro fra le esigenze di sviluppo e il consumo del fiume. Diciamo che i "diritti del fiume" furono dimenticati.
Ora, dopo 50 anni, la Regione Toscana prova a ridare centralità nei propri programmi a due progetti che interessano da vicino e danno una centralità a Fucecchio come Massimo Talini ha spesso ricordato:
1) La ciclopista dell’Arno da completare al 50 % entro il 2015 con un primo bando di 2 milioni di finanziamenti.(circa 270)
2) La ciclopista della Via Francigena che attraversa l’Arno proprio a Fucecchio.
Non saranno progetti immediatamente finanziabili e cantierabili ma che un candidato a Sindaco li abbia indicati come importanti implica che ci siano, negli anni, linee guida, progetti stralci, discussioni, iniziative per ricordare la vecchia Via Fluviale del XVIII secolo, i renaioli, i trasporti "all’alzaio" e a vela da Firenze a Livorno attraverso il canale dei Navicelli, i i pescatori, le colonie comunali sull’Arno. Ricordare le proteste comprensibili, ma un po’ "luddiste" di proprietari e contadini ai primi progetti della ferrovia Leopoldina fra Firenze e Livorno " perché gli schizzi di fuoco avrebbero bruciato i raccolti dei campi".
Questo è il passato da ricordare; c’è il presente fatto di incuria, di sponde senza manutenzione e senza accesso, competenze contraddittorie e paralizzanti, la qualità dell’acqua (Ombrone e Bisenzio) da migliorare. Il progetto e il futuro per il quale possiamo "vedere in prospettiva" ciclopiste da Pisa a Firenze, navigabilità, porticcioli, luoghi per la pesca, ritrovi, battelli (come quello esistente a Pontedera), punti di incontro.Senza un po’ di ottimismo e di "utopia" neanche il fattibile diventa realizzabile.
A Massimo Talini per questa sua idea-progetto un augurio Buon Lavoro".
Antonio Marrucci, già sindaco di Fucecchio
