Sembra che Empoli stia diventando una “periferia” del capoluogo fiorentino.
“Questa stagione di degrado e impoverimento di funzioni deve essere fermata, per il futuro di Empoli e gli interessi di cittadini ed imprese. Non è un problema di campanile, ma di efficienza degli uffici pubblici, di maggiori costi e disagi per le imprese e per i cittadini. I prossimi anni – secondo Torrigiani - saranno decisivi ed io ci sarò, in prima persona. Il mio impegno è totale, ma non bastano le Istituzioni. Per questo faccio appello sin da ora ad un impegno corale, non solo della politica ma dell’intera comunità, perché questo progressivo impoverimento del nostra città, e del ruolo centrale che Empoli riveste nell’economia dell’intera area, sia bloccato. Non vogliamo essere una periferia!”.
Giustizia: è stata chiusa la Sezione Distaccata del Tribunale ed a breve il Giudice di Pace subirà la stessa sorte.
Torrigiani è perentorio, “Condivido in pieno le preoccupazioni che mi sono state manifestate dall’Associazione degli Avvocati Empolesi, di cui ho incontrato una delegazione. Assicuro tutto il mio impegno per mantenere una presenza, per lo meno di una Sezione distaccata, del Giudice di Pace. Lo affermo da mesi. Non è accettabile che un’area di oltre 150.000 abitanti, con insediamenti industriali tra i più importanti della Toscana, non abbia più un “Giudice” e per qualsiasi incombenza, anche una semplice contestazione di una multa od una perizia giurata, si debba andare a Firenze”.
Ma le brutte notizie si rincorrono, e segnali preoccupanti giungono anche dall’Agenzia delle Entrate.
“Da un incontro con i lavoratori dell’Ufficio di Empoli – prosegue Torrigiani - apprendo che il “settore controllo” è stato già trasferito a Firenze. In Italia molti uffici territoriali come quello di Empoli sono stati chiusi. Nessuno può garantire che l’Agenzia delle Entrate di Empoli sia chiusa e, come avvenuto per il Tribunale, sia tutto accentrato su Firenze. A questa prospettiva di ulteriore riduzione dei servizi pubblici sul territorio corrisponderebbero maggiori disagi e maggiori costi per cittadini, imprese e professionisti”.
Sanità: non arrivano notizie migliori. In un incontro con alcune associazione sindacali del personale sanitario della AUSL 11 (ANAAO Assomed SNAVI, FVM, AAROI, EMAC) è risultato evidente come la recente chiusura della struttura locale del 118, tecnologicamente all’avanguardia, frutto di importanti investimenti, sia stata accentrata. Decisioni legittime ma, come minimo, frettolose e scarsamente motivate.
“A questo punto la preoccupazione è che alla medesima fine si arrivi per l’intera USL 11, accentrando tutto il sistema sanitario nel capoluogo. – afferma Torrigiani.
L'esperienza insegna che simili operazioni, quando superano le soglie di funzionamento (e la nostra USL è l servizio di quasi 200.000 persone!), non diminuiscono i costi, ma aggravano disservizi e disagi per i cittadini.
Si ha quasi l’impressione che con i continui interventi sulla spesa sanitaria, dei quali la Regione Toscana è la prima vittima, ormai si sia arrivati a raschiare il fondo del barile. Il rischio è il venire meno di servizi pubblici essenziali e vitali, come quelli sanitari ed i controlli per la sicurezza alimentare.
Fonte: Comitato elettorale di sostegno di Filippo Torrigiani - Candidato Sindaco alle Primarie del PD
