Consiglio comunale aperto sul progetto 'Tubone', per un confronto ampio, con il coinvolgimento dei cittadini affinchè si possa recepire l’importanza di questa operazione che consentirà di lasciare alle generazioni future un ambiente migliore.
L’appuntamento è all’impianto Cuoio Depur domani, giovedì 6 marzo, alle ore 17.00, con il Consiglio comunale aperto dal titolo “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche cosiddetto “Tubone”: per uno sviluppo sostenibile del nostro territorio”.
E’ la seconda volta che un consiglio comunale si svolge in un impianto di depurazione e l’importanza di questo incontro è sottolineata dalla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini.
“Proprio al fine di assicurare l’informazione e la partecipazione dei cittadini alle politiche ambientali, ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini, questa amministrazione si è posta come obiettivo il coinvolgimento, la comunicazione pubblica, in merito agli interventi e ai risultati dell’Accordo”.
L’iniziativa, così come la prima volta, ha incontrato la piena disponibilità del presidente di Cuoio Depur Michele Matteoli: “proprio perché, ha sottolineato, riteniamo opportuno rivolgere attenzione all’ambiente e allo sviluppo territoriale e quindi parlare dei problemi del settore conciario che è il motore dell’economia della zona”.
Gli interventi attuati sono finalizzati allo sviluppo complessivo della nostra società e devono essere riferiti, principalmente, a queste tematiche, imprescindibili: territoriale, economica, politica, sociale e culturale. In questo quadro la continuità del lavoro diventa determinante per lo sviluppo dell’ area.
“Se vogliamo vincere la sfida della competitività, ha proseguito il sindaco, facendo leva sulle nostre risorse, non possiamo prescindere da uno sviluppo del progetto che ci consentirà un aumento della crescita economica e sociale. Se vogliamo mantenere un modello efficace e produttivo per realizzare le potenzialità e le specificità del territorio, è necessario sostenere il progetto sulla depurazione. L’accordo di programma infatti deve andare avanti”.
La realizzazione delle opere consentirà di mettere a disposizione l’esperienza e la professionalità acquisita dalla nostra zona nella salvaguardia ambientale ottimizzando l’attuale depurazione degli scarichi civili prodotti dalla Valdinievole, dalla Valdera e dall’Empolese, e parallelamente consentendo alle imprese, su cui tutto il territorio poggia, di mantenere e sviluppare i loro livelli di produzione nel rispetto delle normative vigenti.
Fonte: Comune di San Miniato - ufficio stampa
