“La situazione della Lucchini è paradossale. Esiste un progetto in grado di rilanciare il ciclo industriale e garantire piena occupazione ed un no, ad oggi inspiegabile, del commissario straordinario Nardi. Chiediamo che venga chiarito il perché della bocciatura secca al piano arabo e che il governo, come da noi più volte richiesto, si attivi per scongiurare la chiusura dell’altoforno, unica possibilità per impedire il collasso dell’economia di tutta la Val di Cornia e del secondo polo siderurgico italiano”.
Questo il commento del consigliere regionale IdV Giuliano Fedeli, sulla Lucchini. “Servono certezze in tempi rapidi - ha spiegato Fedeli - perché, come denunciato dai sindacati e dalle categorie d’imprese, la situazione è ormai insostenibile ed è scattato l’allarme per le imprese dell’indotto che da mesi non riscuotono i crediti da parte dell’azienda”.
“Le istituzioni, insieme ai sindacati, alle RSU, alle categorie d’imprese ed agli enti locali- ha concluso- da tempo stanno cercando di salvare Piombino ed il comprensorio portuale anche in prospettiva del recupero della Concordia. Se non si arriva ad una soluzione concreta per la Lucchini tali sforzi saranno stati vani. Sosteniamo come sempre i lavoratori, comprendendo le loro preoccupazioni e esprimiamo la nostra vicinanza in vista dell’incontro a Roma”.
Fonte: IdV Toscana
