Care amiche, cari amici,
non è più il tempo delle incertezze e delle parole cui non seguono i fatti. Con la fiducia al Governo Renzi, votata la settimana scorsa alle Camere, si cambia davvero verso all'Italia. Le azioni e le priorità terranno finalmente conto delle urgenze del paese, perché possiamo contare su una classe politica pronta e attenta, che conosce i problemi e che propone soluzioni concrete.
Accettiamo questa responsabilità e ce la prendiamo tutta, come ha fatto Matteo Renzi durante l'iter della fiducia alle Camere, mettendoci la faccia, l'esperienza, il coraggio e tutte le nostre capacità. Matteo ha saputo unire la concretezza dell'amministratore, che ha ben chiare le necessità dei cittadini, e la visione strategica di lungo periodo dell'Italia che vogliamo.
Certo è molto più facile guardare da fuori e criticare questo o quel ministro, un atteggiamento particolare o un certo modo di essere. È sicuramente più facile mettere in atto il "tirar a campare" di andreottiana memoria, aspettando e rinviando i problemi, ma non è questo che serve al nostro Paese.
Lo si è già visto in questi pochi giorni. Si cambia passo: si pone al centro una fiscalità più equa e non ostile, così che entrino più soldi nelle case a fine mese, si mettono 10 miliardi a disposizione per abbattere il cuneo fiscale (costo del lavoro), in modo da bloccare l'emorragia di imprese che chiudono e favorire la nascita di nuove.
Si crea uno strumento di sostegno a tutti coloro che perdono lavoro, si concretizza il pagamento di tutti i debiti della pubblica amministrazione, si dà priorità alla scuola e all'edilizia scolastica, si sostengono i lavoratori e si facilita l'accesso al credito per le imprese, in modo che possano investire in Italia, Paese che quando crede nella sua "grande bellezza" vince, come si è visto anche con l'Oscar al film di Sorrentino. Ma non finisce qui: si riducono effettivamente i costi della politica (è finalmente legge l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti), si mette mano alle leggi, in modo da ridurle e da semplificare il quadro attuale. Si danno tempi certi: la riforma della legge elettorale è già in aula e assoluta prorità è data dall'abolizione del Senato e dalla riduzione del numero dei parl amentari. Tutti elementi presenti nel programma di Matteo Renzi che diventano azioni concrete.
Lo scenario è dunque completamente nuovo: ci giochiamo tutto. Ma vale la pena di metterci impegno, passione e coraggio, perché questa è la volta buona, è la volta che si cambia davvero.
Un caro saluto,
Laura Cantini
