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Ultimo e serrato confronto alla Casa del Popolo fra Torchia, Testi e Guerrini

Da sinistra Giuseppe Torchia, Francesco Marzocchini, Silvano Guerrini, Gloria Testi e Daniele Vanni (foto gonews.it)

Da sinistra Giuseppe Torchia, Francesco Marzocchini, Silvano Guerrini, Gloria Testi e Daniele Vanni (foto gonews.it)

 

Si è svolto ieri, martedì 4/03, presso il Salone Incontri della Casa del Popolo di Vinci, il secondo confronto tra i tre candidati alle primarie a sindaco per il Comune di Vinci.

Giuseppe Torchia, Gloria Testi e Silvano Guerrini si sono confrontati davanti ad una platea di oltre 120 cittadini in un dibattito con il medesimo format studiato per il confronto a Sovigliana: 14 domande in tutto, di cui 5 dal pubblico, 2 minuti di tempo a testa per rispondere e 3 minuti per l'appello finale.

Svolgendosi a pochi giorni dal voto, il dibattito è stato più serrato ed elettrico.

Era evidente la voglia di ognuno di lasciare un segno distintivo per cui farsi ricordare dagli elettori.

Particolarmente di effetto è stato il momento in cui hai tre candidati è stato chiesto di identificarsi con tre frasi o pensieri di un artista.

Le scelte sono state originali e profonde: la Testi si ispira ad un passo denso di significato de “Le città invisibili” di Italo Calvino per declinare il suo rapporto con la popolazione; Torchia si affida alle parole del grande sindaco fiorentino Giorgio La Pira per spiegare la sua idea di città; Guerrini lega il suo pensiero sul futuro di Vinci ad una strofa del cantautore Luciano Ligabue da “Il meglio deve ancora venire”.

Per la stampa erano presenti Viola Centi, cronista del Corriere Fiorentino e Giacomo Cioni direttore di gonews.it  e Radio Lady.

Gli argomenti toccati sono stati molti, dalle politiche sul turismo a quelle di mantenimento del territorio, dallo sviluppo dell'offerta formativa alle politiche abitative ecosostenibili, dalle politiche giovanili alla manutenzione dell'edilizia scolastica, dal potenziamento dei servizi a elle politiche sull'integrazione dei cittadini extracomunitari residenti nel Comune.

Interessanti anche le domande provenienti dal pubblico su cui si sono cimentati i tre candidati: c'è Brunella che domanda come affronteranno la questione dell'Unione dei Comuni e del riassetto istituzionale dell'Empolese Valdelsa; Luigi che chiede chiarimenti sulle politiche per il turismo; Juri che si domanda come si rapporteranno, in caso di sconfitta, con il vincitore e con il Partito.

Alla fine della serata grande soddisfazione ha espresso il segretario Marzocchini, “Questa campagna per le primarie ha raggiunto lo scopo fondamentale di far conoscere il progetto di governo del PD per il proprio territorio. La partecipazione agli eventi organizzati dal Comitato Organizzatore, cui va il mio più profondo ringraziamento, e a quelli organizzati dai candidati stessi è stata ampia e fa sperare in una massiccia affluenza ai seggi per domenica 9 marzo”.

Il PD di Vinci chiuderà la campagna elettorale sabato mattina con un'iniziativa di volantinaggio e appello al voto sul Viale Togliatti davanti alla Coop con la presenza dei tre candidati ed i loro comitati.

Per quanto riguarda le risposte sul dopo Primarie, cioè dal 10 marzo al 25 maggio, giorno delle elezioni amministrative Gloria Testi ha espresso il suo desiderio di vincerle queste Primarie, ma ha anche detto di chiudere la sua esperienza politica in caso di sconfitta, salvo lavorare in campagna elettorale a fianco del PD. Silvano Guerrini ha spiegato di essere legato al PD da un legame indissolubile e di mettersi a disposizione del partito. Torchia ha detto che in caso di perdita delle Primarie tornerà ad essere un semplice militante.

Fonte: Unione Comunale Vinci

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