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Sammartino (FdI): "Nelle primarie del PD tante idee ma nessun dettaglio sul come trovare i soldi"

Domenico Sammartino

Il consigliere comunale Domenico Sammartino del Movimento “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale” ha diffuso questa dichiarazione per commentare la campagna elettorale per le primarie del PD.

In questi giorni ho avuto modo di ascoltare o leggere i programmi dei candidati alle primarie PD, per la carica di sindaco del comune di Vinci. In alcuni casi mi è sembrato di assistere al vecchio programma della TV “la sai l’ultima”, dove i concorrenti si fronteggiavano raccontando barzellette. Mi è sembrato di ascoltare persone venute da un altro pianeta, discese sulla terra con l’intento di cambiare o aggiustare tutto. E qui mi pongo e pongo loro la prima domanda. Ma da 69 anni a questa parte da chi viene governata la città di Vinci?

Tutti i candidati hanno elencato una lunga serie di cose che non vanno a Vinci, ma non si è ritenuto opportuno proporre le relative soluzioni e le risorse per farle. Nei vari programmi c’è di tutto e con varie sfaccettature, a seconda della provenienza politica, ma alla fine si concretizzano solo ed esclusivamente in una serie di problematiche che, stante la situazione economica e finanziaria, si potranno affrontare, in parte, solo con tagli alla spesa locale e a quel 3° settore (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, organizzazioni non governative, ONLUS, ecc.) che solo per il 2013 ha prodotto una spesa di oltre 250.000.

I candidati, tutti, si son riempiti la bocca con il 3° settore, senza sapere, o peggio facendo finta di non sapere, che varie espressioni di questo settore sono parassitarie e producono solo spese a carico dei contribuenti e quindi minori disponibilità per infrastrutture e servizi sociali.

Cosa mi può valere una delibera di giunta che viene fatta all’inizio di ogni anno per un contributo di 3.000 euro ad un’associazione per l’attività di tutela delle colonie feline sul territorio comunale? Durante i vari incontri con i candidati, tra gli intervenuti, vi sono stati personaggi che già in periodi precedenti hanno avuto responsabilità di governo del paese, pardon della città, e con la classica faccia di bronzo hanno chiesto che si protegga il Montalbano, lo stesso Montalbano che fino a pochi anni fa era considerato un feudo inattaccabile di alcune frange di appartenenti al vecchio PCI. Nello stesso momento, tanto da fare da contraltare, c’era chi chiedeva un bell’impianto eolico, indovinate dove? Naturalmente sul Montalbano. Un altro se la prendeva con il dirigente dell’ufficio tributi per il solo fatto che gli toccava pagare 14 euro per la rata della mini IMU, senza avere il coraggio di dare la colpa di ciò all’onorevole Parrini che con la sua amministrazione aveva deliberato per l’aumento dell’aliquota IMU sulla prima casa.

Un altro, dopo oltre 50 anni si accorgeva che il ponte sul rio nei pressi di casa sua era stretto con conseguente difficoltà per lo scambio dei veicoli. Una babele del genere non l’avevo mai verificata e voglio comunque confortare quelle persone intervenute che chiunque sarà il prossimo sindaco di Vinci, al Montalbano darà il minimo interesse necessario per mantenere il bacino elettorale della zona; a quello che si lamentava del dirigente dell’ufficio tributi ricordo che tra poco scatterà la Tasi, allora si che riderà; il ponte sul rio resterà così com’è con buona pace di chi vi abita nei pressi.

Nessuno dei candidati alle primarie è rimasto con i piedi per terra e, tutti, hanno fatto voli pindarici da una parte all’altra dello scibile amministrativo. Essendo attualmente già amministratori del Comune, sarebbero dovuti essere intellettualmente più onesti, evitando di prendere per i fondelli gli abitanti con promesse difficilmente realizzabili per le poche risorse economiche di cui si dispone e non potendo più accedere a mutui per le opere pubbliche. Un’ultima cosa che stona più di tutte. E’ mai possibile che da dicembre non si faccia altro che parlare delle primarie, mentre l’attività politico‐amministrativa è pressoché ferma? Basta!

 

Fonte: Domenico Sammartino, “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale”

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