In riferimento a quanto emerso sui mezzi di stampa nei giorni scorsi, MC Multicons di Montelupo Fiorentino, a tutela della propria immagine e del suo corretto modo di operare, ritiene che sia giunta l’ora di fare chiarezza.
Ci vediamo costretti a ricostruire gli eventi per dimostrare che in nessun modo si è raffigurato un progetto delittuoso (come pretestuosamente disegnato da alcuni rappresentanti sindacali) con lo scopo di nuocere ai lavoratori o al Committente; anzi, il nostro obiettivo è sempre stato quello di riqualificare e salvaguardare un appalto che merita di continuare a garantire posti di lavoro a decine di persone tra cui numerosi extracomunitari e personale femminile.
MC Multicons è affidataria di un appalto per la selezione di rifiuti presso lo stabilimento di Gello (PI) della REVET SPA dal Luglio 2007, anno in cui venivano impiegate 6 persone che facevano la selezione manuale dei rifiuti. Negli anni seguenti, con il consolidamento della collaborazione tra MC Multicons e REVET SPA, sono stati possibili degli investimenti importanti che hanno portato il processo di selezione ad un livello di automazione più alto (migliorando significativamente le condizioni lavorative), e che hanno portato il numero delle persone impiegate da 6 fino a 50 unità.
Questo percorso è stato portato avanti con il contributo di tre cooperative che, negli anni, si sono succedute senza che nessuna di esse abbia dichiarato fallimento, senza che nessun lavoratore sia stato licenziato e senza che nessuno abbia mai subito una diminuzione del proprio orario lavorativo e contestualmente del proprio stipendio. Quindi non possiamo che condannare chi ha falsamente e provocatoriamente dichiarato che i lavoratori sono passati “ad un contratto di lavoro peggiorativo”.
Anzi, con gli anni i posti di lavoro sono aumentati e quando se ne è raffigurata la necessità (estate 2010 e ottobre 2013) questi sono stati tutelati anche attraverso accordi sindacali. Appare molto strano come in questa fase alcuni dei rappresentanti sindacali provinciali sembrano essersi dimenticati delle varie riunioni, degli accordi e degli sforzi che il Consorzio ha fatto per continuare a svolgere un appalto ove, tra l’altro, essi hanno sempre vigilato da vicino.
E quindi non capiamo tutte le accuse che ci sono pervenute a mezzo stampa e che descrivono uno scenario indegno e criminoso da cui prendiamo assolutamente e fermamente le distanze. Ci teniamo a sottolineare che ad oggi non è pervenuta né alla cooperativa Valdelsa Logistica, né tantomeno al Consorzio Mc Multicons alcuna contestazione formale e questo perché da sempre da parte nostra sono state rispettate tutte le norme contrattuali vigenti a tutela della salute, dell’integrità fisica e della dignità dei lavoratori compresi gli incontri e accordi sindacali. Tutto ciò che noi dichiariamo è facilmente dimostrabile e non mancheremo certo di farlo.
Ci dispiace che in questa fase l’impegno dei sindacati si sia rivolto più alla contestazione mediatica che al confronto e alla collaborazione nella ricerca delle possibili soluzioni. Nel frattempo il Consorzio ribadisce che ad oggi da parte della cooperativa Valdelsa Logistica non è stata avviata nessuna procedura di licenziamento ma, anzi, si sta adoperando per risolvere al meglio la situazione.
In virtù delle politiche socio-ambientali applicate nella nostra regione, l’aumento della raccolta differenziata ha inevitabilmente ridotto la necessità di ore-lavoro nella selezione del multi materiale ma, di contro, ha incrementato la richiesta di personale per il porta a porta. A tal proposito, dunque, sarà nostra premura chiedere l’intervento anche del Comune di Pontedera, che si è già fatto attore e portavoce della situazione, con l’auspicio che possa adoperarsi per un coinvolgimento di quelle aziende che si occupano della gestione della raccolta, in modo che il porta a porta diventi davvero, come in molti paesi del nord Europa, una filiera industriale capace di compensare le necessità reali.
Appare a questo punto palese come le modalità, i tempi e l’utilizzo del canale mediatico siano stati scelti per inasprire e ferire gli animi sensibili degli italiani già molto provati dalle difficoltà di questo delicato momento.
In un periodo in cui la crisi economica non ha lasciato scampo alle famiglie italiane e la cronaca ci ha purtroppo abituato a storie di imprenditori, disoccupati, padri di famiglia che spinti dalla disperazione sono arrivati a compiere gesti estremi non permetteremo che venga attaccata in maniera infondata e pretestuosa una realtà che invece garantisce posti di lavoro e stipendi dignitosi ancora a tantissime famiglie lottando contro le difficoltà della crisi con coraggio e a testa alta.
Affermiamo con fierezza che il nostro Consorzio è una realtà imprenditoriale seria e stabile che da lavoro a quasi 250 famiglie del nostro Territorio e che è assolutamente convinta che “la forma di cooperativa sia una tipologia di impresa che può contribuire al rilancio del paese” come premesso anche nell’accordo interconfederale tra AGCI, Confcooperative, Legacoop e CGIL, CISL e UIL del 16/09/2013.
Rimaniamo oltremodo meravigliati che dopo 13 anni dall’entrata in vigore della L. 142/2001 qualcuno all’interno del mondo sindacale continui a screditare il sistema cooperativistico negando come il socio lavoratore sia colui che “concorre alla gestione dell’impresa partecipandone alla conduzione, all’elaborazione dei programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche”. L’assemblea dei lavoratori è l’organo decisionale supremo: nessuno, né il presidente della cooperativa, né quello del consorzio, né accordi con i sindacati potrebbero cambiare le delibere prese all’unanimità o a maggioranza dai soci lavoratori come avvenuto durante l’assemblea della Valdelsa logistica dell’11 Febbraio scorso.
Infine non accetteremo e non permetteremo di essere falsamente accusati o anche solo subdolamente insinuati di discriminazione razziale o di genere perché da sempre il nostro Consorzio e le cooperative che a noi fanno riferimento si battono per l’inclusione socio-lavorativa di ogni categoria di soggetti; ad oggi il nostro personale in forza conta quasi il 70% di cittadini stranieri di tutte le etnie e di questi più della metà sono donne.
Il nostro operato è sempre stato corretto e trasparente perciò difenderemo la rispettabilità dell’Mc Multicons, delle sue consorziate, dei lavoratori, dei professionisti che vi prestano servizio, nonché dei Committenti che ci affidano con fiducia i loro appalti consapevoli di affidarli ad una società seria.
Fermo quanto sopra, Mc Multicons si riserva di tutelare nelle competenti sedi, la propria onorabilità ed il buon nome commerciale ormai acquisito nei lunghi anni di operatività nelle più importanti realtà produttive dei comparti Empolese-Valdelsa e Valdarno Inferiore-Valdera.
Fonte: Consorzio Mc Multicons Montelupo Fiorentino
