In questi giorni in cima alla lista delle urgenze dell'Amministrazione pisana impazza la variante anticipatrice al Piano Strutturale, un nome lungo che significa cemento in abbondanza.
In sostanza la corsa contro il tempo, ma soprattutto contro ogni logica avviene nella convinzione che un gigantesco palazzo dei Congressi da 4.000 posti sia l'esigenza primaria della città della Torre.
L'Assessore all'urbanistica Zambito propone letture commissionate dalle banche per giustificare la scommessa sul turismo congressuale di un certo calibro, su una zona, quella limitrofa all'Aeroporto (l'area nel tondo rosso tratteggiato), con gravissimi problemi idraulici.
Qualche anno fa la Sat acquistò i terreni adiacenti l'Aeroporto per assicurarsi che non venissero costruiti parcheggi che potevano danneggiarne il suo monopolio. Adesso la corsa prima dell'approvazione della legge regionale in materia d'urbanistica che innalzerà in maniera significativa il vincolo di inedificabilità totale sui terreni agricoli.
L'Amministrazione si cimenta in assemblee rocambolesche in cui gli abitanti del quartiere sono infuriati per la mancanza più totale di manutenzione ordinaria nel quartiere. Cittadini che lamentano la chiusura di strade, il sorvolo continuo degli aerei, l'avvio del People Mover a quanto pare contestatissimo, la costrizione in un quartiere senza via di fughe, ma in cui continuano a spuntare come fughi casermoni in cemento.
A fronte della una proposta di costruire un nuovo palazzo dei Congressi nel mezzo di una crisi economica, all'interno di un'area soggetta ad allagamenti e tenuta asciutta da un complesso sistema di idrovore ci chiediamo a chi giovi tutto questo? Come mai non si è pensato di spostare la proposta sui terreni adiacenti l'Aurelia nell'area Ex Galazzo, per esempio, in cui il traffico avrebbe una maggiore possibilità di defluire e dove si procederebbe al recupero delle cubature esistenti senza consumo ulteriore di suolo? Forse perché non sono già di proprietà della Sat? Saper ascoltare, purtroppo, è un'arte sconosciuta nella città che, infatti, non è stata ammessa alla corsa a capitale europea della cultura.
Fonte: M5S Pisa
