La visita pastorale dell’Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori è iniziata ieri dal carcere del Pozzale, dove è stato accompagnato dal cappellano Don Wieslaw Olfier (parroco di San Giovanni Evangelista che verrà visitata questa settimana). Betori ha incontrato le 25 detenute, il direttore e il personale della struttura, preferendo più ascoltare le storie delle donne che parlare. Nel suo breve discorso il Cardinale ha ricordato come la società si debba impegnare nel recupero delle detenute e come si debbano investire più risorse in questa operazione, magari trovando strade alternative alla punizione, che partano anche dalla prevenzione (molte delle detenute hanno reati legati al mondo della tossicodipendenza) per ridare giusta dignità alla persona.
Le detenute, dal canto loro, hanno chiesto aiuto all’Arcivescovo per potersi impegnare nel volontariato, ad esempio con la Caritas o con le parrocchie, sfruttando la nuova normativa che permette ai carcerati di effettuare servizi fuori dal carcere stesso anche non retribuiti, per poter uscire mettendosi al servizio della società. Molte delle donne hanno anche manifestato la loro sofferenza per l’avere figli piccoli coi quali non possono stare a contatto per la detenzione.
"E’ stato un bell’incontro – commenta Don Olfier – nel quale l’Arcivescovo ha voluto sottolineare il servizio delle Istituzioni nei confronti della società ma anche auspicare che il carcere diventi sempre più una comunità che faccia sentire meno il peso della pena accrescendo le relazioni sociali". Alla fine dell’incontro, Betori e Don Wieslaw si sono trattenuti al pranzo preparato con cura dalle detenute stesse.
Fonte: Ufficio Stampa
