Il prossimo 8 marzo 2014, si ricorderanno i 70 anni dalla tragica vicenda della deportazione a Montelupo e nel Circondario Empolese.
La deportazione nel Circondario è stato un evento epocale per l'intero territorio, poiché racchiude in sé molti aspetti che hanno caratterizzato la prima metà del secolo scorso, inserendosi così nella più ampia narrazione della seconda guerra mondiale:
- l'esperienza di una guerra distruttiva e totale (che non distingueva più fra civili e militari);
- l'esistenza di un regime autoritario-totalitario di tipo nuovo: il fascismo:
il dramma devastante e del tutto nuovo della deportazione e dell'esperienza "al limite" dei campi di concentramento e di sterminio. Dramma che colpi non solo chi materialmente fu deportato ma tutto il nucleo familiare;
- lo scontro fratricida fra cittadini appartenenti alla stessa comunità, attraverso l'esperienza, in particolare nel nostro territorio della delazione e della partecipazione diretta alla deportazione;
- la resistenza e i movimenti antifascisti.
In occasione di questa ricorrenza l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo, Anpi e Aned ha elaborato un progetto legato alla valorizzazione della memoria.
Lo stesso titolo scelto per il progetto ne descrive bene l’impronta e lo spirito: "La memoria ostinata".
In questo contesto si inserisce anche la decisione di avviare un patto di amicizia e una collaborazione didattica con il Comune di Stazzema. L’obiettivo è quello di favorire l'interscambio delle rispettive esperienze, diverse nelle loro specificità (deportazione – massacro), ma entrambe riconducibili all'esperienza della guerra e della strategia dei fascismi.
Il progetto è pensato principalmente per gli studenti dell’Istituto Comprensivo, ma sono previste azioni rivolte a tutta la cittadinanza.
«I nostri ragazzi devono comprendere che la deportazione e l’antifascismo sono momenti fondanti per l’identità della nostra città; è essenziale che conosco approfonditamente la storia del paese in cui vivono ed è essenziale che tale apprendimento avvenga sia attraverso lezioni frontali, sia attraverso la narrazione diretta dei testimoni dei fatti del 1944. Per questa ragione sono stati organizzati incontri a carattere storico rivolti agli alunni della scuola media.
Credo poi che sia fondamentale inserire i fatti accaduti a Montelupo in un contesto più ampio: il patto di amicizia con il comune di Stazzema persegue proprio l’intento di stringere un legame con un’altra realtà toccata dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale», spiega l’assessore alla pubblica istruzione, Luca Rovai.
Gli stessi luoghi della città sono testimoni silenziosi delle vicende storiche.
I ragazzi nel corso del mese di febbraio sono impegnati nella lettura di alcuni passi del libro “La notte dell’odio”, dopo di che cercheranno di ricostruire la mappa dei luoghi di Montelupo in cui sono avvenuti rastrellamenti e perquisizioni…magari si troveranno a scoprire che quella via, quel bar, quell’edificio davanti al quale passano con indifferenza tutti i giorni è stato teatro di una vicenda terribile della storia cittadina.
Il 7 marzo è prevista una vera e propria esplorazione del territorio alla ricerca dei luoghi della memoria. Lo stesso giorno avverrà l’incontro con i loro coetanei di Stazzema.
Sempre il 7 marzo sono previste due iniziative rivolte ad un pubblico adulto.
Alle ore 15.00 presso la sala del Consiglio Comunale si terrà una conferenza storica con il professor Paolo Pezzino dell’Università di Pisa sul tema “Le stragi naziste in Italia”.
Alle ore 18.00 si terrà un Consiglio Comunale straordinario per sancire il patto d’amicizia con il Comune di Stazzema.
«Il comune di Montelupo Fiorentino negli ultimi dieci anni è stato un soggetto attivo nel diffondere la conoscenza degli eventi accaduti nel 1944 e nel promuovere iniziative rivolte ai ragazzi delle scuole medie; una linea di lavoro pienamente condivisa con l’Aned. Credo poi che l’iniziativa di quest’anno volta a ripercorrere i luoghi della storia possa avere un impatto importante per gli studenti», afferma Andrea Bardini, segretario Aned Empolese-Valdelsa.
Paolo Pezzino è Professore ordinario di Storia Contemporanea presso l'università di Pisa.
Ha fatto parte della Commissione italo-tedesca di storici istituita nel marzo 2009, per tre anni, dai due ministeri degli esteri con il mandato di un “approfondimento comune sul passato di guerra italo-tedesco e in particolare sugli internati militari italiani, come contributo alla costruzione di una comune cultura della memoria”.
E’ stato responsabile per l’Università di Pisa della convenzione di collaborazione scientifica con l’Institut for Holocaust Researches di Yad Vashem, Gerusalemme, attiva per il quadriennio 2005-2008.
E’ stato direttore scientifico, dall’inaugurazione (2 giugno 2000) al 2008, del Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS), e lo è nuovamente dal 2013.
E’ stato consulente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascismi (XIV legislatura).
Ha collaborato come consulente tecnico d’ufficio con la Procura militare di La Spezia nelle indagini sulle stragi di civili in Italia nella seconda guerra mondiale, ed in particolare su Certosa di Farneta, Sant’Anna di Stazzema, Monte Sole (Marzabotto), Bardine di San Terenzo, Valla e Vinca.
Nell'ampia bibliografia del Prof. Pezzino, sono da segnalare, per il tema della conferenza:
- Storie di guerra civile. L'eccidio di Niccioleta, Il Mulino, 2001;
- Ma la ragione non dette risposta. Piavola 1944. La strage, la memoria, la comunità, Plus, 2006;
- Anatomia di un massacro. Controversia sopra una strage tedesca, Il Mulino, 2007;
- Sant'Anna di Stazzema. Storia di una strage, Il Mulino, 2013(2008),
- Il Massacro. Guerra ai civili a Monte Sole, (con Luca Baldissara), Il Mulino, 2009.
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio Stampa
