Il Coordinamento delle Imprese Lapidee del Parco Apuane valuta positivamente l’apertura del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nei confronti delle istanze sollevate a gran voce dai territori apuo-versiliesi in merito alle implicazioni del Piano Paesaggistico e rappresentate dai Sindaci dei Comuni interessati nella riunione di mercoledì scorso a Firenze.
Il Coordinamento chiede alla Regione Toscana di prendere necessariamente in considerazione, una volta per tutte, l’esigenza che la totalità delle imprese e attività estrattive Apuo-Versiliesi siano disciplinate esclusivamente dalla medesima legge 78/98. Risulta urgente e doveroso allineare la regolamentazione delle attività estrattive intercluse nel territorio del Parco delle Apuane alla legge quadro regionale che vincola e tutela le attività estrattive in genere. Non è pensabile che vi siano, adesso e per il futuro, differenziazioni sostanziali, vincoli e norme differenti e discordanti, per le stesse attività imprenditoriali e lavorative all’interno della Toscana. La Regione deve distinguere e portare su piani gestionali armonici l’amministrazione e lo sviluppo del Parco da un lato, e la regolamentazione delle attività produttive dall’altro. Tutte le imprese estrattive devono avere le medesime certezze ed identico trattamento normativo in qualità di “invarianti strutturali” nell’intero Distretto Lapideo Toscano.
Nell’apprezzare lo sforzo compiuto dall’Assessore Anna Marson nel redigere un Piano Paesaggistico così complesso, si ritiene necessario porre all’attenzione dei Sindaci della Comunità di Parco, che si riuniranno martedì 4 marzo presso la IMM a Carrara, l’esigenza di un ulteriore approfondimento del quadro conoscitivo per la parte riguardante le attività estrattive del Parco Regionale, anche in riferimento alla nuova stesura della legge 78/98. Tale quadro si è rivelato carente nella valutazione dei riflessi economico-occupazionali e preoccupante per le prospettive di crescita future. Per questo motivo è auspicabile uno studio affidabile e ulteriore che fotografi in modo completo il settore ed il trend di crescita in atto, che sappia differenziare le attività specifiche di ogni comparto del Distretto e sappia altresì valutare il riposizionamento delle aziende lapidee sulle risorse marmoree locali anche a seguito della devastante crisi del granito e della trasformazione dei materiali esteri.
Risulta pertanto immediatamente necessario stralciare la parte riguardante l’attività estrattiva dal Piano Paesaggistico e avviare una riforma globale di tutta la normativa attinente, in continuità con una pianificazione regionale iniziata oltre 30 anni fa, che ha saputo conciliare ambiente, storia ed escavazione nella nostra terra. Si riconfermi ulteriormente, con approfonditi studi giacimentologici ed ambientali, l’attenzione degli operatori verso un habitat naturale tanto importante.
Alla Regione Toscana, al Presidente e ai suoi delegati, si richiede di motivare con correttezza e puntualità le vere motivazioni alla base delle discusse norme paesaggistiche afferenti le attività estrattive, illustrando alla comunità e alle imprese passo per passo gli studi e le ricerche di supporto già effettuati.
Gli imprenditori e tutto il comparto lavorativo stanno assistendo in questi giorni a numerose e confuse discussioni sulla stampa, sterili e avulse dalla realtà, che stanno gettando discredito sulle attività lavorative e sulla comunità tutta. Il fronte aperto si sta componendo di interventi che non hanno base alcuna sulle realtà. Si sta arrecando un gravissimo danno di immagine all’intera comunità e alle imprese. Tutto ciò deve essere fermato al più presto poiché non è accettabile la denigrazione – in alcuni casi addirittura a livello nazionale - della realtà Apuo-Versiliese su temi economici e ambientali che nulla hanno a che vedere con i fatti reali. L’ulteriore istanza che si presenta alla Regione Toscana è perciò quella di impedire da subito un’esposizione mediatica del “problema delle Apuane” non attinente ai fatti. Sia quindi la Regione stessa, attraverso la diffusione di informazioni circostanziate e corrette, a rispondere a chi, con dati errati, inesistenti, manipolati e polemici, mette sotto accusa l’area estrattiva Apuo-Versiliese.
Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca
Cosmave, Consorzio per lo sviluppo dell’Attività Marmifera dell’Apuo-Versilia
CAM, Concessionari Agri Marmiferi di Massa
Coordinamento Imprese Lapidee del Parco delle Apuane
