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Sabrina Taddei precisa: "Nessuna perdita nel gruppo guidato da Lucia Masini, la mia azione è da intendersi un valore aggiunto"

Sabrina Taddei (foto gonews.it)

Il 27 Febbraio in consiglio comunale a Certaldo è stata trattata la mia richiesta di costituire in seno all’opposizione consiliare del gruppo PdL Berlusconi per Certaldo il Gruppo misto indipendente.

La piega della discussione, ha preso la direzione normativa  soltanto alla fine del Consiglio Comunale, trattando la stessa come semplice comunicazione del Presidente Del Consiglio e non ho avuto modo di illustrare a dovere la mia scelta politica.

Considerato che leggo interpretazioni fantasiose sulle motivazioni, è doveroso io faccia chiarezza.

Nessuna perdita nel gruppo guidato da Lucia Masini, la mia azione è da intendersi un valore aggiunto al ruolo dell’opposizione.

Con i fatti, ho inteso inviare anche un messaggio forte e chiaro oltre i confini comunali alla dirigenza Forza Italia e  a chi in loco di recente è “riemerso dal limbo” per dare al nostro gruppo e al nostro lavoro un colpo di spugna ed una linea che io ed altri non condividiamo e non potremmo seguire.

Il PdL vive una fase di transizione e va verso Forza Italia che si sta strutturando per affrontare con questo simbolo le prossime elezioni amministrative ed europee. Sul territorio il passaggio naturale a Forza Italia si sta mostrando sui generis, basta analizzare gli  avvenimenti promossi di recente dal Consigliere Provinciale Filippo Ciampolini che di sua iniziativa, senza confronto e senza  considerare chi a livello istituzionale attualmente rappresenta il PdL-Forza Italia, ha costituito pure un comitato elettorale Forza .Italia per le prossime amministrative.

Sia chiaro quindi che la motivazione della mia decisione è da cercare non tra le persone componenti il gruppo Consiliare PDL Berlusconi per Certaldo, per i quali nutro stima e affetto, tanto meno con la capogruppo Masini, alla quale riconosco lavoro, dedizione e passione e in poche parole grande stima e fiducia bensì tra le scelte che la dirigenza Toscana di Partito ha consentito a Certaldo, dirottando di fatto il gruppo Consiliare su una strada che non è la mia, non condividendone né logica né strategia né obiettivi né rappresentanti e/o promotori.

Non mi dimetto dal ruolo che ho conquistato per la fiducia che i cittadini hanno riposto in me  come invece hanno fatto altri consiglieri di questo gruppo in precedenza . Vorrei però assumere fino in fondo la mia responsabilità politica in libertà senza apparentamenti con il partito che si sta formando a Certaldo al di fuori dei ruoli istituzionali locali. Questo è tecnicamente possibile, per come stanno le cose in questo momento, con la costituzione del Gruppo Misto Indipendente, l’unico modo per  portare in fondo quella che adesso è la mia visione di politica all’interno di questo Consiglio Comunale.

Facendo proprio il principio di libero mandato, rivendicando appunto la natura del mandato come responsabilità politica come si evince nell’articolo 67 Della Costituzione Italiana, e per come si evince in una nota del 15/06/2012 del Sistema Delle Autonomie Locali :”Il gruppo misto è un gruppo consiliare con carattere residuale ,nel quale confluiscono i consiglieri,anche di diverso orientamento,che non si riconoscono negli altri gruppi costituiti,o che non possono costituire un gruppo per mancanza delle condizioni previste dello statuto o dal regolamento per il funzionamento del consiglio, e la cui costituzione non può essere subordinata alla presenza di un numero minimo di Componenti”prosegue…”nota 5 “… Corre tuttavia l’obbligo di segnalare l’esistenza di una pronuncia giurisprudenziale (T.A.R. Sicilia,Palermo,sez II del 29 Settembre 2003 n1462)la quale,nell’esaminare la norma di un regolamento consiliare che prevedeva un numero minimo di consiglieri necessario per la costituzione dei gruppi consiliari ha interpretato la stessa ricomprendendovi anche il gruppo misto.” Nulla prescrivendosi con riferimento al gruppo misto che potrà essere formato anche da un solo consigliere.

A questo proposito il Segretario Comunale si è impegnato di inviare a chi di dovere il quesito .

Il Presidente del consiglio comunale Latini, anche per questa vicenda ha dimostrato la sua inadeguatezza al ruolo istituzionale che riveste non trattando l’argomento che mi riguardava ad apertura di consiglio ma declassandolo a semplice comunicazione  a fine seduta e di conseguenza negando la costituzione del gruppo misto in seno al Consiglio Comunale di Certaldo che alla luce dei fatti, è un Principio di Libertà che mi è stato negato.

Vano è stato anche l’invito rivolto al Presidente del Consiglio Latini a garantire il principio Costituzionale e se necessario ad opportune modifiche e/o provvedimenti soltanto perché manca poco tempo alla conclusione del mandato.

La presidente si è guardata bene dall’esaminare preventivamente la mia istanza e spendere il suo tempo nel confrontarsi o informarmi  delle sue ragioni prima dell’apertura del consiglio mentre lo ha trovato per fare un comunicato e citare l’articolo 6 del regolamento del Consiglio che da anni attende una revisione di forma dal punto di vista normativo, tenendo  la libertà di decisioni come la mia ostaggio del mal governo . Tra le sue azioni si ricorda anche l’accettazione senza riferimento normativo della sospensione del consigliere Bellucci che ormai da oltre un anno è assente dal consiglio comunale e dalle commissioni , si è dimesso dalla carica di presidente della commissione garanzia e controllo e da quel momento la Presidente del consiglio Latini non si è attivata a dovere per l’elezione del nuovo presidente .

Per questa ed altre leccornie che hanno caratterizzato l’operato del presidente Latini concordo e rinnovo l’invito fatto sulla stampa poche settimane fa dal capogruppo Masini affinché il presidente del consiglio rassegni una volta per tutte le sue dimissioni perché è pacifico che la Dottoressa Latini del PD non sa o non vuole essere il Presidente di tutti.

Fonte: Sabrina Taddei - consigliere indipendente del Comune di Certaldo

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