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Per il commissario straordinario della Lucchini inaccettabili le richieste del gruppo Smc

Il commissario straordinario della Lucchini, Piero Nardi, ha giudicato "inaccettabili" le richieste del gruppo arabo Smc. A fronte dell'annunciata volontà di effettuare investimenti per 1,5 miliardi di euro in Lucchini e per 3 miliardi nel territorio di Piombino, Smc chiede oggi al commissario un "supporto finanziario di 300 milioni di euro". Le richieste, spiega Nardi, sono inaccettabili ma Smc potrà comunque presentare un'offerta non vincolante entro il 10 marzo.

"Le procedure di amministrazione straordinaria - scrive Nardi - non dispongono delle risorse che sono state richieste da Sms group e ove anche disponessero di tali somme, non potrebbero comunque finanziare Sms senza stravolgere la procedura di gara e arrecare un grave pregiudizio ai creditori". "Sms - prosegue una nota per la stampa - potrà ovviamente, nel rispetto di quanto sopra e del disciplinare di gara, presentare al commissario straordinario un'offerta non vincolante entro il 10 marzo. Se permane la pregiudiziale sulla continuità dell'altoforno, Smc dovrà, secondo i termini già discussi, finanziare l'acquisto delle materie prime necessarie".

Ieri Smc aveva fatto avere al commissario straordinario un memorandum. L'imprenditore giordano Khaled al Habahbeh sabato scorso in una conferenza stampa a Piombino aveva confermato la volontà di acquisizione. "Il nostro obiettivo - aveva detto Khaled al Habahbeh - è acquisire i complessi siderurgici Lucchini, mantenerli operativi con tutta la forza lavoro e metterli in condizioni di produrre".

Il sindaco di Piombino chiede un incontro urgente al ministero

Il sindaco di Piombino Gianni Anselmi, dopo la posizione del commissario straordinario Nardi contrario alla richiesta del gruppo Smc, ha chiesto un incontro urgente al ministero dello sviluppo economico. ''La Lucchini ha appena diffuso un comunicato nel quale si sostiene che chi si propone di comprare l'azienda chiede soldi all'azienda stessa. Posso pensare ad un equivoco o a una non perfetta formulazione scritta, ma so per certo, avendo partecipato alla discussione, che ovviamente non è così: quando si comprano le aziende capita che si paghino anche i crediti che vantano, aspettandosi di incassarli nel momento in cui diventano esigibili'', scrive il sindaco in un post su facebook.

"Il destino di una comunità - ha sottolineato Anselmi - non può essere lasciato ad una gestione notarile e a dichiarazioni strumentali tese a screditare chi opera o si propone di salvare migliaia di posti di lavoro''.

Velo, chiederò intervento governo

"Leggiamo comunicati aziendali allarmanti rispetto alle trattative per l'acquisto da parte del Gruppo Smc degli impianti Lucchini di Piombino e Lecco. Il governo deve farsi carico di quanto sta avvenendo e nei prossimi giorni chiederò al presidente Renzi e al ministro Guidi di convocare subito un tavolo negoziale". Lo afferma Silvia Velo, deputata del Pd e neo sottosegretaria all'Ambiente.

Fiom Piombino, pronti allo sciopero

Sindacati sul piede di guerra a Piombino dopo le parole del commissario straordinario contrario alla richiesta del gruppo arabo Smc. Luciano Gabrielli (Fiom) annuncia una riunione della rsu dello stabilimento per lunedì mattina e uno sciopero a partire dalle 14. "C'è chi vuole favorire altre proposte", sottolinea Gabrielli ricordando che quella del gruppo arabo è l'unica offerta che garantisce il mantenimento in funzione dell'altoforno. Quella di Nardi è una ''notizia che ci sorprende - dicono dalla Uilm - da subito ci siamo attivati per chiedere un incontro al ministero dello sviluppo economico, perché vediamo sfuggirci dalle mani un'occasione che potrebbe risollevare la sorte di Piombino e quella di migliaia di lavoratori''.

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