Samuele Fiorentini, candidato alle primarie Pd per la corsa a sindaco di Montopoli, interviene sulla «questione scuola», proponendo un patto tra istituzioni scolastiche e terzo settore:
«Durante il mio mandato mi impegnerò a stilare un piano di manutenzioni ordinarie e straordinarie che investirà sulla riqualificazione dei plessi scolastici. Questo primo passo è fondamentale per riportare il sistema educativo al centro delle politiche del comune».
Ovviamene non basterà investire sulle strutture: i ragazzi hanno il diritto di crescere sia in una ambiente sicuro e con elevati standard di accoglienza, sia in luoghi che stimolino la loro crescita umana.
Per fare questo occorre lavorare anche su nuove iniziative culturali, sociali, sportive che verranno organizzate nel comune, coinvolgendo ragazzi e famiglie. Occorrerà costruire una collaborazione sempre più marcata fra la scuola e le associazioni culturali, sportive, di promozione sociale e di volontariato. Ambienti sani in cui far crescere le capacità e le aspirazioni dei nostri ragazzi.
Una sorta di patto istituzionale fra scuola e associazioni porterebbe i ragazzi a sperimentare diverse proposte educative, con molti vantaggi per tutti: in primo luogo quello di poter creare collaborazioni anche intercomunali per intercettare con maggiore facilità e costanza i fondi europei e regionali sul tema educazione e scuola, da sempre sottoutilizzati nel nostro paese».
«Questi tipi d'interventi ˗ continua Fiorentini ˗ porteranno maggiori possibilità di socializzazione in un quadro che non sia prettamente didattico; aumento delle possibilità di ogni ragazzo di trovare interessi alternativi ai social network ed ai videogame, che rivalutino l’interazione fisica e culturale non solo con chi ti è “amico”, imparando a conoscere e dialogare con il mondo. In questo modo si agevoleranno anche le famiglie che vedranno diminuire la necessità di supporti esterni (sia che siano nonni o baby sitter) per accudire i figli in orario di lavoro.
Occorrerebbe infine prendere coscienza che la crisi economica che attanaglia le famiglie si propaga anche ai figli che subiscono le tensioni presenti in casa. Sarebbe perciò importante attivare un servizio di "consultorio" o potenziare le collaborazioni con quelli già presenti sul territorio, che aiuti studenti, famiglie e docenti ad affrontare nel miglior modo possibile le difficoltà che si presentano a scuola e a casa».
Fonte: Ufficio Stampa
