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Confcommercio: "Tutti uniti per vincere la sfida della competizione globale"

Nella foto: da sinistra Pieragnoli, Grassini, Spinello, Zazzeri, Martelli, Armentano

Cultura ed economia, costume e business, internazionalizzazione e marketing. Se ne è parlato alla stazione Leopolda,  nel corso del convegno  “Ciak si gira. Regia di Confinternazionalizzazione”, organizzato da Confcommercio Pisa, alla presenza di imprenditori, professionisti, dirigenti di azienda, operatori turistici. Al tavolo dei relatori alcuni tra i soggetti più significativi del territorio pisano: Camera di Commercio di Pisa, Sat Aeroporto,  Istituto Confucio Scuola Sant'Anna, il tavolo del turismo Vivere Pisa.
Scopo dell'incontro, aprire una ampia panoramica sulle opportunità e le occasioni di affari che possono crearsi all'estero, anche per le piccole e medie imprese locali, come sostenuto in apertura di convegno da Antonio Spinello, presidente di ConfInternazionalizzazione.

“Noi oggi siamo qui per gettare le basi di una proficua collaborazione con il mondo imprenditoriale cinese e lo vogliamo fortemente, ma altrettanto fortemente crediamo che ogni buon rapporto duraturo si debba e si possa fondare unicamente sul reciproco rispetto e sulla leale concorrenza” - ha spiegato Federica Grassini, Presidente di Confcommercio Pisa: “Ma non può esserci lealtà senza la mutua osservanza delle regole. Alle aziende straniere che intendano investire sul nostro territorio, siamo lieti di offrire servizi e formazione creati a misura delle loro necessità, con l’entusiasmo che ci contraddistingue e con il massimo impegno. Inoltre,  attraverso il nostro tavolo del turismo Vivere Pisa, stiamo studiando delle proposte di accoglienza che si adattino nei minimi dettagli alle richieste e alle specifiche abitudini dei nostri ospiti, affinché possano godere delle bellezze del nostro patrimonio artistico nel pieno confort di un’assistenza mirata a soddisfare ogni loro esigenza”.
Gina Giani Ad di Sat ha richiamato con forza la necessità di studiare e prepararsi bene prima di affacciarsi a mercati complessi come quello della Cina: “La Cina non è nemmeno un mercato libero, tutto discende dai vertici del Governo. Fondamentale è la collaborazione con le istituzioni, Insieme all'ex premier Enrico Letta questo era un percorso che avevamo avviato in Cina. Ora staremo a vedere”.

La forza d'attrazione del brand Pisa rispetto ad altre città concorrenti non ha paragoni secondo Gina Giani: “La Torre di Pisa è la migliore ambasciatrice della nostra città. Se ci confrontiamo con il nostro principale competitor, Bologna, che evoca nel mondo la mortadella, godiamo di una grande fortuna. Però per ottenere risultati, dobbiamo investire per farci conoscere. Sat ha investito il 25% del proprio budget in marketing”.

Solo il 2% dei turisti a Pisa sono di nazionalità cinese, secondo Cristina Martelli, Segretario Generale della Camera di Commercio di Pisa: “La loro permanenza media è inferiore a quella generale, ma gli ultimi dati sono in crescita. Il nostro lavoro consiste nel fare informazione e formazione,accompagnamento di aziende all'estero, tramite diversi tipi di progetto, azioni di incoming, fiere e one to one. A  presto, si apriranno i bandi per il sostegno e la partecipazione delle aziende del territorio a fiere e progetti di internazionalizzazione aziendale”.

Utilissime le lezioni di comportamento da tenere in presenza di interlocutori cinesi, spiegate da Ester Armentano dell'Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant'Anna.

Fonte: Confcommercio Pisa

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