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L'onorevole Luca Lotti a Palazzo Chigi? Lo avevamo già detto. Ecco quali sono i toscani possibili sottosegretari

Luca Lotti con Maria Elena Boschi, renziani doc

“Da Samminiatello a Firenze, puntando Palazzo Chigi”.

E’ un titolo che gonews.it lanciò nell’ottobre 2012 per presentare il ‘fenomeno’ Luca Lotti. All’epoca parlavo di un 30enne che da Samminiatello era partita come consigliere comunale per diventare primo collaboratore di Matteo Renzi in Provincia a Firenze e poi capo di gabinetto a Palazzo Vecchio. In quel periodo Lotti era impegnato nella campagna elettorale in camper per le primarie per la scelta del candidato alla presidenza del consiglio del centrosinistra.

La storia la conosciamo: vittoria di Pier Luigi Bersani, debacle o quasi del PD alle elezioni politiche, governo Letta, Renzi che stravince le primarie per segretario del Partito Democratico. Da lì in poi l’accelerazione renziana che lo ha portato a sostituire Letta a Palazzo Chigi.

Ed ecco che quel titolo di un anno e mezzo fa è quanto mai profetico.

Poche ore, infatti, e il presidente del consiglio Matteo Renzi scioglierà la riserve anche sui nomi dei sottosegretari e viceministri. Si parla di una cinquantina di nomine o poco più.  Renzi avrebbe voluto presentare la lista già sabato scorso, in occasione del giuramento dei ministri al Quirinale, ma non ci sono state le condizioni.

Fra questi nomi potrebbe esserci quello di Luca Lotti, oggi onorevole e coordinatore della segreteria nazionale del PD.

Fino a questa mattina si parlava di una possibile delega come sottosegretario ai servizi segreti, ma sembra che l’uscente Marco Minniti, sempre del PD, vada verso la conferma.

Una cosa è certa Renzi vuole Lotti vicino a lui e al palazzo dove lavoro: è avvenuto per palazzo Medici Riccardi e poi per palazzo Vecchio. Ora sembra che toccherà anche a Palazzo Chigi. Fra i sottosegretari con delega alla presidenza del consiglio dei ministri ci sarà sicuramente un posto per Luca Lotti.

L’onorevole montelupino è stato vicinissimo a Renzi anche nei giorni dell’incarico datogli dal presidente Giorgio Napolitano e nel giorno del giuramento è stato lui ad accompagnare la famiglia del premier, la moglie Agnese e i tre figli, a Roma e poi al Quirinale, quindi a piazza Colonna.

Lotti non sarà l’unico sottosegretario toscano.

Si era già parlato della empolese Irene Tinagli di Scelta Civica come ministro, ma alla fine potrebbe essere sottosegretario allo sviluppo economico.

Ricordando che nel Governo come ministri ci sono Maria Elena Boschi e Stefania Giannini, proseguiamo con le ipotesi.

Possibile anche la chiamata del segretario PSI Riccardo Nencini che punta alla poltrona di viceministro della Cultura, in alternativa i socialisti potrebbero avere due sottosegretari.

Per Eugenio Giani si punta a un sottosegretariato allo sport visto che è delegato del Coni fiorentino, oltre che presidente del consiglio comunale di Firenze e consigliere regionale.

Altra conferma riguarda il fiorentino Lapo Pistelli sottosegretario agli esteri.

Conferma anche per Erasmo D'Angelis, o ancora Infrastrutture o verso l'Ambiente. Forse anche Cosimo Maria Ferri, magistrato, potrebbe ottenere una conferma alla Giustizia. Dovrebbe rientrare nell’elenco anche Domenico Manzione, uscente all'Interno. Calano le quote per la squadra di governo per Simona Bonafè, fedelissima del premier, ma dovrebbe entrare in segreteria, forse proprio al posto di Lotti.

L’onorevole di Prato Antonello Giacomelli potrebbe essere nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Editoria.

David Ermini potrebbe andare alla Giustizia. Conferma quasi certa per Gabriele Toccafondi del Nuovo centrodestra.

Uno spazio poi potrebbe trovarlo l’onorevole Elisa Simoni, anche lei fiorentina, con un passato da assessore provinciale al lavoro.

 

 

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