Colpì Bonanni con un fumogeno, condannata l'antagonista Rubina Affronte

Rubina Affronte

Quattro mesi di reclusione: è la condanna inflitta dal tribunale di Torino a Rubina Affronte, la giovane antagonista figlia di un magistrato toscano che l'8 settembre 2010 lanciò un fumogeno contro il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, colpendolo, durante la festa nazionale del Pd che si teneva nel capoluogo piemontese.

La pena inflitta era quella proposta dal pm Enrico Arnaldi di Balme. La giovane, che oggi ha 28 anni, è stata riconosciuta colpevole di tentate lesioni, danneggiamento, e getto pericoloso di cose. Bonanni era stato accolto a Torino da fischi, dal lancio di banconote finte e dallo striscione 'Marchionne comanda e Bonanni obbedisce'. La protesta, attuata da un gruppo di giovani dei centri sociali, culminò con il lancio del fumogeno.

Sul palco, in quella occasione, c'era l'allora vicesegretario del Pd, Enrico Letta, che attaccò i contestatori. "Voi non avete niente a che fare con la democrazia - disse rivolgendosi a loro - siete il contrario di quello di cui ha bisogno il Paese. Siete antidemocratici". Il dibattito venne annullato, con una lunga code di polemiche."Sto bene ma sono molto turbato", aveva detto a caldo Bonanni. Poche ore dopo l'episodio la polizia identificò in Rubina Affronte, attraverso le immagini delle televisioni presenti, la giovane che aveva lanciato il fumogeno. "Le brave bambine vanno in Paradiso, le cattive ovunque", scriveva su Facebook la ragazza, studentessa figlia di un magistrato a Prato e di una famiglia bene della Toscana.

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