La crisi, come è noto, sta falcidiando la piccola e media impresa diffusa, con pesanti ricadute economiche e occupazionali.
In questi ultimi anni, piccoli commercianti e artigiani, stretti anche dalla morsa fiscale e dalla grave contrazione dei consumi, non hanno sopportato l’onda d’urto. Un patrimonio di professionalità e amore per il proprio mestiere è stato visibilmente ferito.
L’innovazione e le trasformazioni in atto nel mercato hanno bisogno, seppur nell’ambito di un processo di fatto liberalizzato, di essere gestite affinché non si determinino distorsioni e impatti negativi.
Eppure mai come oggi, il settore del commercio, nelle sue varie articolazioni, può avere un ruolo e una responsabilità centrale nella costruzione di un paese accogliente e di quartieri socialmente attraenti.
Da questo punto di vista è opportuno promuovere e aiutare i Centri Commerciali Naturali, consorziando gli operatori per un’efficiente gestione di servizi, arredo urbano e promozione territoriale, trasformandoli in uno strumento di riqualificazione urbana e riportando il mercato settimanale che oggi si trova in Viale Matteotti, nel Centro del paese, dopo un’attenta e approfondita concertazione con gli ambulanti stessi e tutte le parti in causa.
Piccole e grandi imprese manifatturiere, start up innovative, realtà depositarie di una antica tradizione artigianale e industriale esistono anche a Certaldo da lungo tempo ma necessitano di essere incentivate, nei processi di innovazione resi necessari dalla trasformazione del mercato. Per questo si rende necessario un radicale ripensamento della formazione professionale e dei Centri per l’Impiego. Mediante un “tavolo permanente di concertazione”costituito dalle Associazioni di categoria, dai sindacati, dal mondo dell’associazionismo e del volontariato e dalla Pubblica Amministrazione, si potranno così individuare e definire i bisogni nuovi e diversi espressi da un territorio orgoglioso delle sue tradizioni ma anche capace di rimettersi in discussione per agire da protagonista nel mercato globale.
Siamo consapevoli che si tratta di una sfida difficile e ambiziosa dalla quale non potremo sottrarci. Sarà necessario che oltre al Sindaco anche l’assessore al commercio, l’industria, l’artigianato e l’agricoltura sia un figura forte, presente sul territorio e che voglia bene a Certaldo. Proprio per questi motivi se i certaldesi mi sceglieranno come Sindaco nominerò assessore Franco Borgi, attuale Presidente della Confesercenti di Certaldo e Presidente dei Pubblici Esercizi dell’Empolese-Valdelsa, che ha accettato con entusiasmo questa mia proposta.
Fonte: Federigo Capecchi, candidato primarie PD Certaldo
