"Giù le mani dalla sicurezza e dai diritti dei poliziotti", sindacati contrari al progetto di razionalizzazione nel settore

foto d'archivio

Mercoledì 19 febbraio presso il Ministero dell'Interno si è tenuta una riunione con i sindacati di polizia durante la quale il Vice Capo della Polizia ha comunicato che sta per essere ultimato uno studio per la revisione dei presidi e degli uffici della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale in funzione del fatto che la conclamata carenza degli organici, che in previsione si prospetta con profili di criticità sempre più accentuati per il mancato ingresso di nuove unità rispetto al turnover programmato, ha reso necessaria un’articolata razionalizzazione delle risorse e dei presidi in considerazione dell’attuale disponibilità di personale che non aumenterà in futuro.

Il progetto è stato sviluppato attraverso due direttrici fondamentali: una, a carattere interno alla Polizia di Stato, diretta, sostanzialmente, ad una razionalizzazione dei presidi delle quattro specialità Stradale, Ferroviaria, Postale e Frontiera, un’altra, concertata con il Comando Generale dei Carabinieri, finalizzata ad una rivisitazione sul territorio della dislocazione dei Commissariati di P.S., delle Compagnie dei Carabinieri e dei reparti speciali, a carattere sussidiario concentrate in alcune sedi e non razionalmente distribuite.

Dall’esposizione fatta dal Vice Capo della Polizia è emersa la volontà di voler chiudere irrazionalmente alcuni presidi di polizia oggi esistenti, quali, ad esempio, le Squadre Nautiche che verranno soppresse e le Sezioni della Polizia Postale che verranno mantenute solamente presso le  sedi che sono presenti presso le Corti d’Appello (In Toscana resterà quindi aperta la sola sezione di Firenze). E’ prevista inoltre anche la chiusura e l’accorpamento di numerosi Commissariati di Polizia

In considerazione di quanto sopra i sindacati di polizia hanno preannunciato la loro netta e decisa contrarietà ad un così delicato progetto senza avere tutti gli elementi in merito ai criteri, alla modalità applicativa e a come riutilizzare i risparmi che deriveranno da tale intervento. Per tale motivo hanno affermato con fermezza e in maniera irrinunciabile: giù le mani dalla sicurezza dei cittadini e dai diritti dei poliziotti.

 

Segretario Generale Provinciale SILP per la CGIL

                                                                                                                             Claudio Meoli

Fonte: Cgil Pisa - Ufficio Stampa

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