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Primarie PD, le domande da cittadino di Borgherini (FI) ai candidati: "Dove erano Barnini e Torrigiani quando certe cose venivano fatte?"

Alessandro Borgherini

"C’è chi promette il superamento dei sottopassi in Carraia, c’è chi invece promette Palazzi di arte e mestieri. Tra queste vane promesse elettorali viene facile il confronto, magari anche tra chi la spara più grossa.

Sarebbe molto meno facile e molto più corretto spiegare il perché in questi 5 anni, pur avendo avuto dirette responsabilità di governo o un enorme potere d’influenza sul disastro della Giunta Cappelli, nessuno dei due candidati abbia mosso un dito per concretizzare queste idee e queste istanze e per evitare ai propri cittadini due aumenti consecutivi dell’Irpef, l’aumento dell’addizionale comunale sull’IMU dello 0,6% e la mini IMU di quest’anno, per garantire uno “status quo” che rappresenta il passato, bisogni ormai vecchi e che fotografano male la realtà quotidiana della città.

Mi auguro che questa propensione al confronto ci sia anche più avanti nella campagna elettorale vera e che in quella occasione non ci si chiuda dietro la scusa che le domande ai cittadini rendono “meno televisivo” il confronto. Queste scuse sanno molto di una burocratica continuazione del passato e per il bene di Empoli mi aspetto una campagna elettorale che non faccia sconti a nessuno, tanto meno alla verità e alla responsabilità.

Non si deve avere paura delle domande dei cittadini, qualsiasi esse siano. Perché le idee senza confronto con la realtà sono solo esercizio di stile.

Anche per Empoli deve finire il tempo delle ideologie e deve cominciare il tempo delle idee, come delle promesse concrete e realizzabili. Su questo dobbiamo incentrare le campagne elettorali

Viene da domandarsi e da domandare a chi come Torrigiani e Barnini hanno governato direttamente o indirettamente questo territorio come potrebbero o saprebbero rispondere a  queste semplici domande:

1)      come pensano sia sostenibile per la vivibilità dell’intera città l’aumento di code e traffico in concomitanza con le “nuove” piste ciclabili verso il centro, dettata anche da una viabilità “provvisoria” da almeno due anni?

2)      Se conoscono la cifra precisa di quanto costa al Comune di Empoli mantenere tutta la fila di immobili che possiede da Piazza 24 Luglio al Vecchio Ospedale di Via Paladini, continuando a pagare centinaia di migliaia di euro l’anno di affitti in tutta la città? Se considerano giusto che persino il ragioniere capo del Comune, la Dr.ssa Tani, sia stata incapace di rispondere a questa domanda in quasi sei mesi?

3)      Se si ritiene coerente l’attuale organizzazione interna del Comune e se si ritiene idoneo il numero di dirigenti che la comunità continua a pagare sottraendo risorse allo sviluppo e a progetti di rilancio della città?

4)      Che cosa hanno fatto loro per favorire il risparmio di risorse pubbliche attraverso la fusione dei comuni quando da ammissione pubblica di membri dello stesso Partito Democratico è stata politica la scelta di far fallire la redazione di un Piano strutturale di area che comprendesse una visione d’insieme per 120 mila cittadini dell’Empolese Valdelsa?

5)       Quale visione nuova della città c’è quando entrambi hanno avvallato il nuovo Regolamento urbanistico  della città, dove è previsto la realizzazione di 55 mila metri cubi di appartamenti  e fondi commerciali al Palazzo delle esposizioni, dove ora si promettono nuovi, utopistici e costosi progetti? Dove sta la concretezza di promettere un nuovo teatro ad Empoli ai cittadini, quando nel regolamento urbanistico si è concesso la possibilità ai proprietari di trasformare quelli che ci sono in appartamenti?

6)       Dove sta la tutela dei centri storici naturali (Empoli, Montrappoli e Pontorme) quando si cerca costantemente di centrare la vita pubblica della città verso il nuovo Centro coop, consentendo a quegli stessi interessi di realizzare appartamenti laddove vi era il più grande immobile votato al commercio nelle quattro strade?

7)      Dove erano quando si poteva imporre un cambio di marcia al Comune in termine di intercettazione e progettazione dei fondi europei per realizzare opere per il futuro della città? Dove erano alla chiusura del primo bilancio di mandato dove il comune avrebbe scritto zero accanto alla voce contributi della comunità europea, reiterando lo stesso risultato per ben cinque anni?

8)      Dove erano quando la pressione fiscale aumentava sulle famiglie, per garantire servizi che continuavano ad essere pensati in modo vecchio e lontano dalle esigenze dei cittadini? Dove sono quando ogni anno aumenta del 30% il peso della Tia e della Tarsu su famiglie e imprese? Cosa hanno fatto concretamente per promuovere sviluppo e tutelare chi fa impresa?

9)      Dove erano quando il Comune di Empoli perdeva 40 mila km di trasporto pubblico locale, impegnandosi a spendere 100 mila euro in più all’anno di risorse proprie?

10)   Dove sta in tutto questo la città senza perifierie di cui si scrive nei programmi del PDS e del PD da anni quando dal Granduca di Leopoldo in poi questa città continua ad essere troncata in due dai sottopassi e isolata ad ogni “bomba” d’acqua?

La prima parte della risposta la conosciamo bene: è colpa di Berlusconi. E poi?

Capisco che anche su questioni più semplici di queste sia molto più facile evitare domande scomode. Urticanti rispetto alle immagini patinate che si vorrebbe offrire alla città. Troppo facile parlare solo del futuro, che è fondamentale, ma per rendere credibile quel futuro, quanto meno si spieghino gli errori del passato.

La verità è che la città per cambiare passo ha bisogno di una visione nuova di se, pensata da persone che portino con se e che rappresentino un modo nuovo di amministrare la città. E che non abbiano paura di cambiare passo, mentalità, visione dei servizi che devono ricominciare ad essere universali.

Dal canto nostro, come maggiore forza d’opposizione, è nostra precisa responsabilità difronte a tutto questo, lavorare duramente, come già stiamo facendo, alla costruzione di una valida alternativa che sappia smuovere le acque sotto le macerie. Agli Empolesi una promessa: chi vuole veramente cambiare avrà una proposta seria e vera".

Alessandro Borgherini, consigliere comunale Forza Italia - Empoli

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