"Una riforma che riguarda il governo complessivo del territorio in Toscana e che si articola nelle riforma della legge 1/2005, riunificata con l'emendamento per l'edilizia, nel Piano paesaggistico regionale e nella messa a sistema di azioni per la rigenerazione urbana". Così l'assessore Anna Marson ha presentato nell'aula magna del Dipartimento di architettura di via Micheli 2 a Firenze, i "prodotti" del suo impegno in Regione nel settore urbanistica, pianificazione del territorio e paesaggio, tutti approvati dalla Giunta e ora al vaglio del Consiglio.
L'assessore ha passato in rassegna i punti salienti della riforma, a partire dal contrasto al consumo di suolo che "se pure meno grave che in altre regioni, rappresenta anche in Toscana un fattore critico che ha portato a concentrare le nuove urbanizzazioni nei fondovalle, con aumento del rischio idrogeologico, e a una frammentazione delle matrici territoriali a opera dei nuovi insediamenti, elemento di criticità da un punto di vista quantitativo, ma ancor più qualitativo".
Marson ha spiegato le principali innovazioni proposte dalla nuova legge: la differenziazione delle procedure urbanistiche tra territorio urbanizzato e territorio rurale ("Oggi è più semplice proporre nuove urbanizzazioni nel territorio rurale che operare nel già urbanizzato, questo non deve più avvenire"), la perequazione territoriale, cioè la ripartizione degli oneri tra i comuni contermini ("per scoraggiare nuove urbanizzazioni in territorio rurale se vi sono alternative nel territorio già urbanizzato"), la pianificazione intercomunale, nuove regole per il territorio rurale, maggiore chiarezza delle procedure.
"Rispetto alle critiche espresse da più parti, non ultimi gli ordini degli architetti – ha sottolineato Marson - sull'individuazione di confini tra territorio urbanizzato e non urbanizzato, una risposta può essere trovata nel Piano paesaggistico: con la sua formulazione degli obiettivi di qualità per i diversi tessuti delle urbanizzazioni contemporanee, contribuirà a definire quali siano le trasformazioni adeguate ai luoghi. Mi auguro comunque che incontri come questo, che consentono di approfondire il merito delle questioni, proseguano e ci consentano di condividere interpretazioni delle innovazioni e sfide progettuali per il futuro."
Al seminario di approfondimento sul governo del territorio affollato di studenti, dottori di ricerca e docenti è intervenuto in apertura anche il direttore del Dipartimento Prof. Saverio Mecca auspicando la raccolta di una sfida e l'avvio di un dibattito in ambito universitario che si estenda anche ad altre competenze relative al territorio come quelle ambientali e energetiche. "L'importanza delle riforma disegnata dalla Giunta – ha detto Mecca - fa leva su elementi valoriali come la concezione del territorio bene comune e la partecipazione come processo complesso che entra come parte integrante nelle scelte sulle trasformazioni territoriali. Mi auguro che contribuisca ad un cambio della cultura non solo della pianificazione, ma anche progettuale".
Fonte: Regione Toscana
