«L’iniezione di renziani in Regione? La prova che il Presidente Rossi ha dovuto abdicare al suo modello di alleanze regionali secondo il quale la sinistra toscana dovrebbe esprimere forme di governo supportate da una maggioranza che ricomprendesse tutti i colori della sinistra arrivando fino al neo Centro Democratico». E’ la dichiarazione del consigliere regionale Ncd e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri.
«Sembra imposto il modello tutto renziano già ampiamente sperimentato quando era Presidente della Provincia che con Rifondazione Comunista all’opposizione pensò bene di silurare anche gli assessori Monciatti e Romanelli, esponenti dei Comunisti Italiani e dei Verdi. Oggi Romanelli sostiene la maggioranza di Rossi. Tramonta quindi il sogno di Rossi di proporre lo schema Ulivo dovendolo già da ora sostituire con un virile Partito Democratico che se può fa volentieri a meno degli alleati.
Il rimpasto – sottolinea – arriva quindi in un momento delicato e con le polemiche solo agli inizi, quando ci si appresta a varare il nuovo piano socio-sanitario integrato ovverosia la riforma del sistema sanitario toscano. Temiamo che l’istituzione invece di essere sede della rappresentanza democratica possa diventare un ring e un banco di prova per nuovi assetti politici anche interni al Partito Democratico. Un momento di crisi già preannunciato dagli scricchiolii su temi come aeroporto Tav e piano dei rifiuti. Rinnovo – conclude – l’invito affinché le prove di forza tutte interne al Partito Democratico in Toscana non trovino nella sanità un luogo pretestuoso dove mostrare i muscoli a scapito dei cittadini».
Fonte: Gruppo Più Toscana - Toscana Consiglio Regionale
