Il 21 e il 22 febbraio 2014 a partire dalle 10.00 si svolgerà presso la sede de I Lecci (via Lucardese, 74 Empoli) un workshop di costruzione condivisa di scenari per comprendere assieme agli imprenditori agricoli e agrituristicilocali, agli operatori economici della filiera agroalimentare, alle organizzazioni che operano per la manutenzione e lo sviluppo del territorio ,a quale futuro deve servire il Parco Agrario di
Montespertoli.
Si tratta di una sperimentazione pilota e di applicazione concreta della CLLD (Community- Led Local Development) lo sviluppo locale guidato dalle comunità, uno strumento di governance del regolamento comune dei fondi comunitari (2014-2020) che viene realizzata utilizzando una metodologia di Scenario Planning con strumenti validati a livello internazionale.
La forza di questo approccio è che consente ai partecipanti di esplorare una serie di futuri plausibili per valutare le loro implicazioni e conseguenze ed offre l'opportunità di approfondire ed individuare le azioni più rilevanti per mettere in marcia il territorio verso un futuro preferito.
L'evento è organizzato dal Comune di Montespertoli – Assessorato Agricoltura e Turismo in collaborazione con K-LINK e future-IQ partners, due strutture esperte che operano assieme in Italia e nel mondo su queste tematiche.
A condurre le attività - che prevedono sessioni di lavoro partecipate e simulazioni su casi reali - sarà per l'occasione l'agronomo ed esperto di sviluppo locale di fama internazionale David Beurle con la collaborazione di Paolo Santinello, Celine Beurle, Anna Rodeghiero.
“Nel caso concreto di Montespertoli” ci dice David Beurle “si tratta di iniziare ad indagare insieme con metodo quali siano gli
scenari plausibili, sia quelli auspicati che quelli pericolosi, e quali opzioni praticabili possano essere messe in campo per migliorare la situazione contingente senza precludersi alternative migliori più avanti”. L'Assessore Patrizia Ducci ha già coinvolto nell'iniziativa alcune delle forze più coesive del territorio e i gruppi di agricoltori che si stanno muovendo su diverse direttrici di rafforzamento della rete territoriale (dalle aziende dei Grani antichi a quelle coinvolte nell'esperienza delle Veglie sulle aie, alle aziende della Mostra del Chianti) : “La partecipazione degli imprenditori
agricoli è essenziale per non sbagliare i primi passi che sono decisivi per il Parco”, dice la Ducci “Ci auguriamo che tutti gli interessati colgano a pieno l'importanza dell'invito che viene loro dall'Amministrazione e partecipino a questo evento”.
L'esito delle attività dei due giorni di lavoro - grazie alla collaborazione diretta dei partecipanti e sotto la guida degli esperti - produrrà una prima parte di risultati utilizzabili per definire il Piano di Azione per l'attuazione degli assi prioritari del Parco Agrario e permetterà di passare alla progettazione delle linee guida delle azioni pilota che vedranno nei prossimi mesi nuovamente coinvolti tutti gli interessati. Nelle scorse settimane, in vista dell'evento, è stata fatta una analisi di background che è servita per individuare i principali determinanti delle sfide con cui il sistema si confronta. L'analisi desk si è basata anche su un questionario somministrato sia direttamente che online (http://www.surveymonkey.com/s/Montespertoli) attraverso una piattaforma web standard per raccogliere le informazioni sui determinanti di macrolivello e sui caratteri a bassa variabilità del territorio e degli ambiti settoriali interessati. Il Parco Agrario è uno strumento di governance e progettazione strategica per indirizzare le attività agricole verso l'uso sostenibile del suolo a beneficio delle caratteristiche del territorio e della qualità della vita dei residenti. Dovrebbe permettere alle imprese locali di migliorare la produttività e l'efficienza economica dei
processi produttivi, favorendo la creazione di una rete tra gli agricoltori locali per lo scambio di conoscenze strumentali e materiali e lo sviluppo di una rete supportata per la competizione verso mercati esteri.
E' uno strumento per orientare le aziende verso la diversificazione colturale, la multifunzionalità, la diffusione di pratiche agricole meno impattanti per l'ambiente. Il Parco Agrario non è una sovrastruttura, né un sistema di vincoli ma è un sistema volontario di azioni coordinate e concertate con gli attori del territorio per promuovere/valorizzare/incentivare le produzioni locali e di nuove economie, basate su innovazioni, conoscenze tradizionali e patrimonio agricolo locale.
Per saperne di più scaricate il programma.
https://www.facebook.com/Parcoagrariomontespertoli
Fonte: Comune di Montespertoli