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Renzi se ne va da sindaco, l'USB all'attacco: "In questi 5 anni crescente attacco alle nostre condizioni"

La protesta dei dipendenti pubblici rivolta all'ex sindaco di Firenze, Matteo Renzi

….E alla fine prima della scadenza del mandato il nostro datore di lavoro pro tempore ci ha lasciati, si colui che dichiarava che il lavoro di Sindaco a Firenze, Matteo Renzi, è il più bel lavoro al mondo, con lui ci hanno lasciato e ci lasceranno tanti altri soggetti legati a quel carro, non certo per lidi remoti, ma per più comodi e importanti incarichi !

Ma non ci interessa qui polemizzare politicamente, su questo, saranno i cittadini a giudicare.

Ci interessa invece ricordare cosa hanno rappresentato per noi lavoratrici e lavoratori del Comune di Firenze questi cinque anni.

Cinque anni contrassegnati da un crescente attacco da parte del nostro datore di lavoro, alle nostre condizioni e ancor più ai nostri diritti e alla nostra dignità di lavoratori e lavoratrici.

Sin dall'esordio siamo stati apostrofati come fannulloni prima e fantozzi poi, ha cercato di costruire intorno a noi, grazie anche alla stampa asservita, un immagine di parassiti scansafatiche, sempre scontenti, che si mettono in coda mezzora prima del termine dell’orario di lavoro davanti a un lettore di badge, preparando così il terreno all'attacco diretto alle nostre condizioni salariali.

Attacco che ha colpito grazie anche al “Teorema MEF” e alla incapacità della parte pubblica politica e non, pesantemente le nostre buste paga, cancellando di fatto 10 anni di contrattazione decentrata.

Ma Lui è stato non solo il potente nemico dei lavoratori del Comune ma anche quello che ha privatizzato il Trasporto Pubblico Locale, attaccando in modo frontale i lavoratori di ATAF, così come ha fatto con i lavoratori del Maggio Musicale, così come non ha avuto il minimo rispetto per i commessi del centro di Firenze.

Insomma nel suo ruolo di primo cittadino,è stato il nemico giurato di tutti i lavoratori di questa città, e dei propri rappresentanti.

Lui se ne va ma lascia i lavoratori dei servizi di Firenze sotto un mare di macerie.

Pur nella difficoltà dei tempi,occorre sconfiggere la sfiducia e rilanciare la mobilitazione e la lotta per riconquistare passo dopo passo tutto il terreno (diritti e salario) che ci hanno sottratti.
Per quanto ci riguarda siamo sempre stati e saremo in prima fila in tutte le iniziative che saranno organizzate e proposte, così come anche lunedi 17 Febbraio siamo stati sotto Palazzo Vecchio per dare a modo nostro il saluto al nostro datore di lavoro!

Fonte: USB Firenze

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