La necessità di aprire una nuova stagione nei rapporti tra Amministrazione comunale di Empoli ed imprese è frutto dell’impianto politico del PD.
La necessità di fare squadra, la necessità di annodare i fili del dialogo tra Pubblica Amministrazione, Imprenditoria e Rappresentanze sindacali è essenziale per uscire dalla crisi e affermare le priorità strategiche perché Empoli torni ad essere un vero e proprio modello di sviluppo della Toscana.
La concertazione tra Comune e le Rappresentanze dell’impresa e del lavoro costituisce il filo conduttore della parte economica del programma con il quale mi sono presentato alle Primarie del PD per Sindaco del Comune di Empoli. La ritengo l’unica strada percorribile, cioè una condizione imprescindibile per recuperare l’efficienza dell’intero sistema economico, produttivo e sociale della nostra comunità.
Del resto, il modello di sviluppo che ho in mente è figlio delle idee-programma elaborate dal PD per le prossime consultazioni amministrative.
Apprezzo la proposta di un Patto per lo Sviluppo le cui finalità sono chiare: sviluppo e occupazione.
Gli impegni che dovrà assumere la Pubblica amministrazione, Comune in prima battuta – ma non solo – sono abbastanza evidenti. Oltre ad una profonda rivisitazione della macchina burocratica comunale ed alla conseguente semplificazione delle procedure, occorrerà ridisegnare alcuni orizzonti, mettere responsabilmente a verifica scelte maturate nel passato, individuare con gli investitori le forme più opportune per valorizzare i progetti imprenditoriali e sostenerne le istanze nei confronti degli altri livelli istituzionali (Unione dei Comuni, Regione, etc.).
Sono fermamente convinto che tutto questo sia possibile con la concertazione, perché nella stagione di sviluppo che vogliano inaugurare ritengo necessario che le imprese collaborino attivamente e in maniera continuativa per individuare gli sprechi, mettere a fuoco le occasioni di sburocratizzazione, individuare le migliori prassi da adottare per semplificare la vita alle imprese ed ai cittadini in un quadro di legalità.
Nei giorni scorsi Confesercenti ha promosso un incontro con tutti i candidati Sindaco dei Comuni dell’Empolese Valdelsa per illustrare le proprie priorità. Ritengo sia stata un’occasione importante per poter affermare la necessità di una maggiore collaborazione tra Comuni e mondo delle imprese, ma anche per assumersi degli impegni. Ad esempio, a proposito della fiscalità locale ritengo condivisibile la proposta di verificare assieme come istituire una sorta di no-tax-area, di durata limitata nel tempo (ma forse potrebbe essere pensata anche in termini di premialità legate all’occupazione dipendente e/o indipendente), in grado di accompagnare l’avviamento di nuove realtà imprenditoriali, o di nuovi investimenti. Così come occorre capire come regolamentare corsie preferenziali in grado di accelerare gli iter burocratici necessari alla realizzazione degli investimenti imprenditoriali per poi deliberare subito, presto e bene.
Le qualità della nostra migliore imprenditoria sono note: una forte relazione con il territorio, la necessaria attenzione alla tutela della salute, il riconoscimento della funzione delle relazioni sindacali e la propensione ad investire in una cornice di sviluppo sostenibile.
Sono certo che se riusciremo a remare tutti nella medesima direzione, come auspica il presidente degli industriali empolesi Simone Campinoti, miglioreranno le nostre possibilità di successo.
E senza lasciare indietro nessuno.
Uff. Stampa Filippo Torrigiani sindaco
