“Non siamo in competizione con l’Enriques, chiediamo solo di poter avviare anche noi il nostro agrario”. Con queste parole la dirigente scolastica dell’istituto Ferraris Brunelleschi di Empoli, Daniela Mancini, ha voluto chiarire la sua posizione dopo le polemiche degli scorsi giorni.
“L’aspetto positivo della discussione – ha proseguito la Mancini - provocata nei giorni scorsi dall’opinione della giunta dell’Unione dei comuni è che almeno si sono accesi i riflettori sul settore dell’agricoltura, a lungo abbandonato. Nel nostro territorio ci sono esperienze virtuose che riguardano il biodinamico o allevamenti di chiocciole, quasi del tutto ignorati”.
Durante la conferenza stampa di questa mattina, 15 febbraio, la dirigente scolastica ha lanciato un appello ai futuri amministratori del territorio. “Invitiamo i nuovi sindaci a non negarci la possibilità di avere un istituto agrario a Empoli dal momento che rappresenterà una risorsa per lo sviluppo del territorio e per creare nuova occupazione e competenze”.
Nonostante le difficoltà, comunque, l’istituto agrario ad Empoli potrà partire già dal prossimo anno scolastico, almeno come progetto interno.
“Il biennio – ha proseguito la dirigente- è lo stesso dell’indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio”, gli alunni si potranno quindi iscrivere al primo anno specificando la inchiesta di potersi iscrivere al’agrario perchè nei prossimi due anni lo attueremo anche come progetto interno, fiduciosi che con le nuove amministrazioni l’opinione dell’Unione dei comuni cambierà”. L’Unione dei comuni dovrà infatti fornire un’opinione per il prossimo anno scolastico, mentre la decisione finale spetta all’ufficio scolastico regionale.
L’istituto empolese sta organizzando il nuovo indirizzo da tre anni. “Abbiamo – ha continuato - già all’interno del nostro organico i docenti con le competenze adeguate all’insegnamento in un agrario visto che è un indirizzo della famiglia dei tecnici e non del professionale. Noi mettiamo a disposizione anche dell’Enriques queste competenze e ci offriamo di aiutarli se vorranno fare anche loro la richiesta”.
Due saranno gli indirizzi del nuovo agrario empolese, uno che riguarderà specificatamente la vite e l’olivo e uno incentrato sulla trasformazione dei prodotti agricoli.
Perplessi i docenti del geometra riguardo all’opinione della Giunta dell’unione dei comuni che ha definito la zona Empolese di vocazione non agricola.
“Stiamo preparando il progetto dell’agrario – hanno detto i docenti Mauro Bellagamba e Simone Senesi - da tre anni e abbiamo già fatto tutti i passi necessari. La competizione tra i due istituti non ha senso di esistere perché niente vieterebbe di averne due, uno a Castelfiorentino che sarebbe il riferimento per la Valdelsa e uno ad Empoli per gli altri comuni del territorio. Sono state moltissime le aziende agricole che ci hanno cercato e si sono dette interessate all’istituzione di un indirizzo agrario nella nostra zona.”
