gonews.it

Renzi da Pontassieve alla stazione SMN, poi passeggiata fino a Palazzo Vecchio per gli sposi del 1964

Matteo Renzi a Palazzo Vecchio saluta le coppie delle Nozze d'oro

Il segretario del Pd Matteo Renzi è arrivato stamani a Firenze da Pontassieve, dove vive con la famiglia, e dalla stazione di Santa Maria Novella a piedi ha raggiunto Palazzo Vecchio dove ha parlato alla festa per le coppie in occasione di San Valentino.

Lungo il tragitto Renzi è stato salutato e incoraggiato da diversi passanti che gli hanno detto di 'andare avanti' e alcuni dei quali lo hanno anche fermato sottoponendogli alcuni problemi di Firenze.

Ieri sera, dopo la direzione del PD che aveva sancito il via libera al documento che prevede un nuovo governo, quasi certamente guidato da lui, è rientrato verso le 22.30 a Pontassieve, dove vive la sua famiglia, di ritorno da Roma. Renzi è arrivato a bordo di una Mercedes nera.

Quasi contemporaneamente alla stazione di Firenze, dove ad attendere il segretario c'erano alcuni giornalisti e fotografi, sono arrivati in treno il tesoriere e membro della segreteria del Pd Francesco Bonifazi ed il consigliere regionale e 'fedelissimo' di Renzi Nicola Danti. Per Bonifazi la direzione di ieri  "è andata bene". "Quella indicata dal segretario nazionale - ha aggiunto Danti che è anche membro della direzione del Pd - era l'unica strada possibile".

Poi riferendosi alla votazione, secondo Danti, il risultato dimostra che "c'e' un partito unito, quasi unanime. Serviva una scossa al Paese".

Scambio di auguri e di 'in bocca al lupo' tra il sindaco e le 1200 coppie che, in Palazzo Vecchio, nel giorno di San Valentino hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio.

“Vi do il benvenuto in Palazzo Vecchio - ha detto il sindaco -. A nome della città vorrei dirvi grazie per quello che avete fatto da cittadini in questi cinquanta anni e per la pazienza che avete dimostrato nei confronti del coniuge e verso le amministrazioni. Vi diciamo che ogni giorno che passa l’amministrazione della città di Firenze avrà sempre più bisogno di persone come voi”.
“Palazzo Vecchio è casa vostra, non è casa del sindaco, degli assessori e dei funzionari - ha continuato -; è la casa di tutti i fiorentini. La grandezza di questa città non è tanto e solo la magnificenza dell’arte. La grandezza di Firenze è l’attenzione al volontariato, agli ultimi; è il fatto che il duomo è bellissimo ma cinque anni prima dell’Opera del Duomo a Firenze, in quella piazza, c’era già la Misericordia”. “Noi siamo Firenze - ha continuato il sindaco - ed essere Firenze significa avere tante responsabilità e voi lo avete visto in questi cinquant’anni di vita insieme immagino con tanta pazienza, peripezie e polemiche”.

Ad una signora che gli faceva gli auguri Renzi ha risposto: "Se ne ha sempre bisogno, soprattutto in questo momento". Al termine della cerimonia Renzi si è intrattenuto a lungo con i festeggiati. Durante il suo discorso i giornalisti sono stati tenuti dentro un "recinto", precauzione finora inedita in Palazzo Vecchio.

"Nel 1964 il sindaco era serio, non come adesso, era Giorgio La Pira". Così Renzi, con tanto di fascia tricolore, ha scherzato con le coppie fiorentine che, nel giorno di San Valentino, hanno celebrato i 50 anni di matrimonio. "Dopo - ha continuato sorridendo Renzi - non ci saranno rinfreschini, perché i soldi sono i vostri, chi lo vuole vada al bar. Questa è una cerimonia semplice".

Durante il discorso Renzi non ha fatto cenni diretti alle vicende romane che lo vedono imminente possibile presidente del Consiglio, ed ha scherzato spesso. "Festeggiate i 50 anni di matrimonio. L'anno scorso uno mi disse: 'è un premio alla resistenza'. Un altro si stava agitando perché non vedeva più la moglie, ma l'amico lo rassicurò: 'Stai tranquillo la ritrovi...'".

Il sindaco si è intrattenuto a lungo con le coppie che festeggiavano i 50 anni, facendo foto con loro e scambiando battute. "Ciao Matteo buon viaggio", lo ha saluto un signore riferendosi al suo imminente trasferimento a Palazzo Chigi. Un altro con termini espliciti gli ha fatto un augurio: "Vai Matteo non farti prendere per il culo". Renzi lo ha guardato sorridendo e gli ha detto "parole chiare".

Giornata da sindaco per Matteo Renzi, che sta trascorrendo la mattinata in Palazzo Vecchio.

Intorno alle 10 ha partecipato ad una cerimonia per festeggiare i fiorentini che nel 2014 compiono i 50 anni di matrimonio. Poi si è ritirato nei suoi uffici. Per le 16, quando Enrico Letta salirà al Quirinale per rassegnare le dimissioni, il sindaco di Firenze ha in programma un secondo appuntamento in Palazzo Vecchio, con una nuova 'tranche' di coppie fiorentine spostate da 50 anni.

In merito ad alcune interpretazioni date alle parole di Matteo Renzi pronunciate questa mattina a Firenze durante la celebrazione in Palazzo Vecchio il suo portavoce Agnoletti spiega che "basta riascoltare tutta la frase e non estrapolarne qualche parola per avere chiaro che gli aggettivi 'delicato' e 'bello' erano riferiti all'iniziativa legata a San Valentino, ovvero la festa per le coppie che si sono sposate in città 50 anni fa".

 

Exit mobile version