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Marcheschi (FDI): “Sulla fiera la Regione smetta di fare da bancomat a Comune e Provincia”

Paolo Marcheschi

“Non vogliamo che la regione si ritrovi adesso come 5 anni fa a dover ricapitalizzare senza una visione complessiva ma deve dare in appalto il bando a qualcuno che sappia gestire sul serio la fiera. Abbiamo chiamato l’assessore Bugli in Commissione controllo il prossimo 19 febbraio per farci spiegare come intenda muoversi la Regione sulla indecorosa questione di Firenze Fiera. Comune e provincia continuano a prenderci come bancomat di una società che nessuno sa come fare a rilanciarla. Ed è incredibile come una delle città più belle al mondo non riesca ad essere attrattiva nei confronti dei flussi fieristici e congressuali”.

Lo ha dichiarato Paolo Marcheschi, consigliere regionale del Gruppo di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione di controllo a margine della seduta odierna del Consiglio Regionale in cui si è parlato anche delle ultime vicende di Firenze Fiera.

“Dopo anni in cui si sono succeduti accordi e delibere disattese, impegni istituzionali sottoscritti e successivamente inattuati, inadempienze, furbizie, abusi edilizi, precarietà, acquisti onerosi ed inutili tanto da poter parlare di ‘malversazione’” esordisce Marcheschi “ci sono ancora molti temi aperti ".

“Firenze Fiera ha avuto, tramite un affidamento diretto cioè senza gara e con un canone ridotto del 90% rispetto al mercato, tutta la gestione fieristica proprio perché avrebbe dovuto fare gli investimenti necessari, ovvero mutui trentacinquennali” osserva Marcheschi. “Adesso ci vengono a dire che gli investimenti devono essere sostenuti dai soci, con ciò disattendendo quanto contenuto nella convenzione originaria”.

“La regione si trova ad essere ancora il maggior azionista di una società che è in grave perdita perché né la provincia né il comune hanno comprato le quote secondo gli accordi” sottolinea Marcheschi che ricorda come “l’acquisto della Fortezza era stato fatto proprio per dividere la proprietà dalla gestione, cosa che ancora non è avvenuta. E la regione ne sopporta ancora l’onere”.

“La ricapitalizzazione precedente all’acquisto” dice Marcheschi “era condizionata al fatto che ci sarebbe stato un rilancio attraverso la concessione agevolata a Firenze Fiera proprio perché facesse degli investimenti sulla fortezza. Siamo invece in pieno stallo. Firenze Fiera sta aspettando che i soci, cioè Regione, Provincia e Comune investano ma nel frattempo non solo non è stata capace di mantenere i clienti ma ne ha persi degli altri In più non è riuscita a risolvere i problemi delle strutture abusive che tutti gli anni comportano costi aggiuntivi. In poche parole, si è peggiorato il disastro”.

“Senza dimenticare” conclude Marcheschi “l’affronto istituzionale da parte del comune che si permette di sostituire il presidente della fiera nominato dalla regione”.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia

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