Federico Pavese, capogruppo consiliare di Monteluponelcuore, ha inviato questo comunicato di commento sulla campagna elettorale per le primarie del PD.
Mi ero ripromesso di non commentare più di tanto le locali primarie Pd per il candidato a sindaco nel nostro comune, Montelupo Fiorentino. Ho sempre rispettato lo strumento interno delle primarie per scegliere i propri candidati e mi sono battuto perché anche l'area politica dalla quale provengo adottasse questa utile selezione della classe dirigente a tutti i livelli. E proprio perché non sono affari miei, ma di altri, avrei preferito sorvolare e aspettare l'esito della consultazione di partito per poi iniziare a veicolare il nostro progetto civico Monteluponelcuore fra la cittadinanza montelupina.
Ma ci sono delle situazioni (non ultimo il fatto che uno dei candidati spesso e volentieri cita il sottoscritto nei suoi incontri come autore di inutili giornalate per denunciare i problemi) che mi portano a fare delle riflessioni che potrebbero essere utili ai cittadini montelupini nel corso della campagna elettorale comunale che ci porterà a rinnovare giunta e consiglio comunale a fine maggio prossimo.
Leggo, ad esempio, con non poco stupore, su una pagina locale di un famoso social network, che ci sono dei rappresentanti del comitato di uno dei due contendenti alla candidatura a sindaco, che non perdono occasione per criticare molte delle scelte strategiche che le amministrazioni precedenti (tutte di sinistra) hanno operato per lo sviluppo (?) di Montelupo. E se è vero che c'è chi, legittimamente, vuole marcare discontinuità con le precedenti giunte, è ancora più vero che si dovrebbe avere un po' di coerenza nel criticare scelte (la più clamorosa e quella sul giudizio negativo sullo smantellamento del vecchio stadio Castellani per far posto all'urbanizzazione di piazza Unione Europea) che magari si è avallato quando si era amministratori di maggioranza.
Ci sono poi altre questioni strategiche come ad esempio il progetto Mab, ovvero l'accorpamento di archivio e biblioteca col museo della ceramica. Se da una parte uno dei due candidati, sbagliando, dichiara pubblicamente di essere d'accordo col progetto, in coerenza col suo ruolo di membro della giunta uscente, dall'altra, l'altro candidato si guarda bene dallo schierarsi, forse perché condizionato dal fatto di avere nel proprio comitato una massiccia presenza di rappresentanti di associazioni locali che, con motivazioni più che valide, hanno sempre criticato il progetto di accorpamento culturale.
C'è poi la questione del rilancio del centro commerciale naturale. Purtroppo incontrare i commercianti senza dare una ben che minima risposta non può essere la via giusta per cercare di risollevare un settore ammazzato certo dalla situazione generale ma che le poche, inutili e confuse politiche comunali finora applicate, hanno ancor di più affossato.
Infine la questione sviluppo economico del territorio legato ad un giusto approccio con il fattore ambientale: ad esempio, su Ecobit, non mi pare di aver sentito troppe posizioni chiare e nette.
Questi sono alcuni esempi su come questa fase della politica montelupina rischi solo di essere una gara fra due personalità diverse che però hanno dimostrato non pochi problemi di progettualità futura e anche di coerenza politica.
Ecco, io ad oggi, vedo solo tanta confusione programmatica (non certamente utile ai nostri cittadini e alla risoluzione dei tanti problemi attuali) che rischia di diventare non una gara fra idee ma fra chi va più di moda nella politica montelupina attuale.
C'è talmente tanta confusione che potrei anche aspettarmi di fare una campagna elettorale dove magari potrebbe venir fuori che non c'è stata la sinistra a governare Montelupo in questi anni ma magari il sottoscritto e altri membri dell'opposizione consiliare. Che ne so? Potrei anche essere tacciato di essere stato sindaco o assessore a mia insaputa...
Fonte: Federico Pavese - Capogruppo consiliare Monteluponelcuore
