Dal prossimo mese di luglio tutti gli imprenditori che effettuano attività di vendita o di servizio verso i privati dovranno dotarsi di lettore per Bancomat e Carte di credito. «Se non interverranno correttivi alla norma – spiega Giordano Pascucci, presidente Cia Toscana - per le aziende agricole e per tutti gli operatori economici che intrattengono rapporti con i consumatori finali, si tratta di un altro inaccettabile balzello». Così – evidenzia la Cia Toscana - dopo lo spesometro (elenco clienti e fornitori per coloro che sono in esonero Iva, sotto 7mila euro) ed il registro telematico per gli olivicoltori, oltre 200 kg di produzione è in arrivo anche il POS.
«Conveniamo sulla necessità di introdurre sistemi di tracciabilità dei pagamenti – aggiunge il presidente Pascucci -, utili ad arginare fenomeni di evasione fiscale ed a ridurre i costi di sistema che l’uso del denaro contante comporta, ma poniamo con forza il tema della gradualità degli adempimenti, della loro proporzione sui volumi di affari realizzati, sul fatto che queste innovazioni finiscano solo per gravare sugli imprenditori. Inoltre – prosegue Pascucci – ci piace rammentare che stiamo ancora aspettando risposte sul tema delle coperture delle zone rurali con la banda larga. Avere pensato all’introduzione di questo obbligo senza tenere conto delle peculiarità del territorio e delle connessioni internet è assolutamente da irresponsabili».
Il pagamento con questi sistemi elettronici è possibile se di importo superiore a 30 euro, e l’imprenditore non può rifiutarsi di accettare un pagamento con la “moneta elettronica” se la transazione è di importo superiore a tale somma. Fino a quella data sono obbligati ad introdurre tale forma di pagamento solo le imprese che nell’anno precedente hanno conseguito un volume d’affari superiore a 200mila euro. La novità è tutt’altro che indifferente per il mondo agricolo che si troverà in larga misura (si pensi alle vendite dirette a consumatore finale) a dover sopportare nuovi costi. Infatti, per il canone di utilizzo del POS può arrivare a 15-20 euro al mese, cui vanno sommate le commissioni su ogni transazione con carte di credito che variano dallo 0,5 all’1%, fino ad arrivare al 4%. La speranza di ottenere uno slittamento dell’entrata in vigore della disposizione prevista dal Decreto Sviluppo bis del 2012 è tramontata in fase di conversione in Legge del Decreto Milleproroghe. Rimane la possibilità di un nuovo Decreto interministeriale, da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del precedente decreto (24 aprile 2014), nel quale potranno essere definite nuove soglie e nuovi limiti di fatturato entro i quali l’imprenditore non è obbligato a dotarsi del lettore POS per Bancomat e Carte di credito.
Fonte: Cia Toscana - ufficio stampa
