Dopo il Registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, approvato nel settembre 2012, Fucecchio si dota di un ulteriore strumento per l’affermazione dei diritti civili: nella seduta del 31 gennaio 2014 il Consiglio Comunale ha difatti dato il via all’istituzione dell’Elenco delle Unioni Civili (voto favorevole dell’intera maggioranza formata da PD e PdCI-RC, contrari i consiglieri PdL).
Da domani due persone che si vogliono bene e che scelgono di vivere insieme a Fucecchio avranno un piccolo strumento in più per far valere i propri diritti, seppur nelle limitate materie di competenza su cui il Comune può regolamentare. Diritti che derivano direttamente dall’art. 2 della Costituzione, come ribadito dalla sentenza n. 138/2010 della Corte Costituzionale, che ha esplicitamente riconosciuto la convivenza come una di quelle formazioni sociali meritevoli di tutela in quanto favorisce il libero sviluppo della persona nella vita di relazione. Anche tra persone dello stesso sesso.
L’iscrizione avverrà esclusivamente su base volontaria, e sarà possibile dopo un anno di convivenza nel Comune di Fucecchio. Parimenti, la cessazione dell’unione civile potrà essere richiesta da entrambe o anche solo da una delle parti.
Tuttavia, per garantire adeguate tutele ad una parte importante di popolazione che già oggi convive (l’Istat individua in circa un milione il numero delle coppie di fatto), dovrebbe intervenire il legislatore nazionale. Ma l’Italia è indietro sul punto. In molti casi varie pronunce giurisprudenziali hanno riconosciuto pari diritti tra conviventi e coniugi, colmando man mano un vuoto che tuttavia persiste. Le sentenze, ancorché numerose e favorevoli, riguardano casi singoli e non possono essere estese automaticamente a tutti. Il Partito Democratico già lo scorso anno (segretario era Bersani) poneva la questione come una necessità da affrontare, e oggi (con Renzi segretario) il tema viene rilanciato come un punto d’attualità dell’agenda politica.
I diritti sono l’elemento qualificante della democrazia, e oggi Fucecchio fa un passo avanti su questo fronte. La soddisfazione è ancora maggiore pensando al fatto che entrambi gli atti (DAT e Unioni Civili) sono il frutto di “proposte di legge” di iniziativa del Gruppo Consiliare PD, fattispecie invero poco frequente in ambito comunale, avviati d’intesa con la Giunta a fine 2010: tempi non sospetti che quindi debbono fugare ogni dubbio circa la presunta volontà di bruciare sul tempo Sinistra Ecologia e Libertà nel campo dei diritti, come apparso sui quotidiani nei giorni scorsi. Le battaglie per i diritti non si fanno per mettere le bandierine, anzi l’auspicio è quello di lavorare insieme, con iniziative comuni, per una diffusione più ampia possibile dell’utilizzo di questi due strumenti.
Fonte: Alessio Sabatini – Capogruppo PD in Consiglio Comunale
