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Cgil e Cisl: "Posti di lavoro a rischio negli impianti sportivi comunali"

Da qualche mese è iniziata in sordina, in sede istituzionale,  la discussione per la modifica del regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi di proprietà del comune di Firenze.

Una modifica che non ha motivazioni se non quella di togliere diritti alla fascia più debole del mondo del lavoro, giovane, precario, instabile, sottopagato e con stipendi arretrati da avere, come in alcuni impianti pubblici.

In pratica, il Comune invece di difendere i lavoratori che garantiscono un servizio pubblico, li attacca cancellando le clausole sociali oggi esistenti, determinando così la perdita di molti posti di lavoro e dei diritti di una platea che conta circa 400 lavoratori nel solo comune fiorentino; e sugli stipendi arretrati, evita ogni soluzione prevista dalla legge, lasciando i lavoratori senza stipendio.

L’esatto opposto di quello che il sindaco Renzi dice di voler fare a tutela dei giovani e dei precari: parole che indicano buone intenzioni, che però scompaiono negli atti pratici che il sindaco fa approvare.

Slc Cgil e Nidil Cgil  denunciano alla cittadinanza uno stato di cose che ha ricadute pesanti per i lavoratori e per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) che saranno anch’esse penalizzate da regole di gestione degli impianti ancor più a vantaggio del comune: le ricadute sulla qualità e quantità del servizio reso alla cittadinanza saranno evidenti.

Oltre al fatto che quelle clausole sociali che il comune vuole cancellare, sono presenti in tantissimi comuni e regioni, oltre che in svariati accordi sindacali.

Slc Cgil e Nidil Cgil  stanno combattendo una dura battaglia contro la volontà dell'amministrazione e di Renzi di cancellare i diritti dei lavoratori dello sport e dichiarano fin da adesso l’apertura dello stato di agitazione negli impianti pubblici con la possibile chiusura degli impianti stessi, contro le decisioni del comune e non contro i gestori che subiscono insieme ai lavoratori l’arroganza e la discrezionalità di un comune che dovrebbe fare l’interesse della collettività.

Fonte: Cgil e Cisl Firenze

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