Sprechi in Regione, Fratelli d’Italia: "Spesi 1,5 milioni per un impianto di riscaldamento rotto"

Giovanni Donzelli, Fratelli D'Italia
“La sollecitudine con la quale la Regione ha risposto alla nostra interrogazione, nel volgere di un paio di mesi scarsi (sic!), non è tuttavia pari a quella che sarebbe occorsa ed ancora occorrerebbe per il ripristino degli impianti di riscaldamento e condizionamento che hanno richiesto un importante esborso di denaro pubblico e la cui funzionalità è ancora ridotta”.
Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli, consiglieri del Gruppo di Fratelli d’Italia, tornano sull’argomento dei palazzi del Consiglio Regionale al freddo per dirsi insoddisfatti delle argomentazioni addotte dalla Giunta in risposta alla loro denuncia del mese scorso.
“Dopo un lungo elenco degli interventi effettuati nei palazzi Panciatichi e Covoni, la Regione, per bocca della vicepresidente Targetti e dell’assessore Bugli, ammette che molte delle criticità che avevamo evidenziato non hanno ancora trovato una soluzione” chiosano i consiglieri. “Secondo la Regione, la complessità dell’impianto unito alle dimensioni degli immobili, hanno reso le verifiche più lunghe del previsto e con risultati discordanti, cosicchè le ditte manutentrici procedono a rilento. Si sono accorte che siamo in pieno inverno”?
“La Regione non ha individuato al suo interno alcun responsabile delle scelte compiute sin qua, se non la ditta appaltatrice dell’impresa come è ovvio” replicano i consiglieri. “Eppure ci troviamo in presenza di uno spreco intollerabile a fronte di un servizio assai carente. Inoltre, appaiono risibili le giustificazioni circa l’utilizzo di sistemi alternativi (leggasi stufette e condizionatori portatili, a seconda delle stagioni). Se è vero che hanno costituito ed ancora costituiscono un palliativo appena sufficiente, è anche vero che hanno comportato nuovi costi per l’allestimento di linee dedicate, senza tuttavia fugare i dubbi sulla loro sicurezza”.
Fonte: Regione Toscana