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Bando 'adattabilità' della Provincia, un milione di euro per formazione e servizi. Aderiscono 272 imprese e quasi 800 partecipanti

Ambra Giorgi, vice presidente della provincia di Prato

Si racconta da sé con la forza dei numeri il progetto per l'adattabilità nelle imprese che la Provincia di Prato ha aperto lo scorso settembre con un bando giunto adesso alla fase dell'assegnazione dei finanziamenti. Un milione di euro complessivi di risorse messe a disposizione per 24 progetti approvati con 272 aziende coinvolte e quasi 800 partecipanti.

“E' uno sforzo davvero eccezionale quello che la Provincia è riuscita a portare in fondo con questo bando, destinando risorse consistenti e preziose all'innovazione e all'aggiornamento professionale delle imprese del distretto – spiega la vice presidente Ambra Giorgi – Considero un successo la risposta ampia e diversificata dal punto di vista dei progetti delle imprese stesse. Adesso si tratta di sostenere la realizzazione dei percorsi in modo che siano il più efficaci possibile. Inutile dire che le imprese pratesi ne hanno davvero bisogno”.

Le risorse, impiegate dalla Provincia attraverso il Fondo sociale europeo, serviranno alle imprese per formazione, servizi per la gestione dei cambiamenti e promozione della competitività. Nelle azioni sono coinvolti imprenditori, lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti, in cassa integrazione e con contratti di lavoro atipici o soci lavoratori di cooperative.

IL FINANZIAMENTO - Della cifra complessiva disponbile, esattamente 959 mila euro attinti dall'asse adattabilità FSE, 479 mila sono impiegati per finanziare lo sviluppo di sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori, e altri 479 mila per sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l’imprenditorialità delle imprese. Il bando finanzia progetti per un importo non inferiore a 20 mila euro e non superiore a 50 mila (fino a 75 mila se coinvolge almeno 5 imprese).

QUANTI PROGETTI – Le domande arrivate alla Provincia complessivamente sono state 44. Dopo un'attenta valutazione di merito, con analisi di contenuti, requisiti dei destinatari, coerenza del piano finanziario, innovazione e risultati di miglioramento per lo status professionale e occupazionale, qualità del parternariato ed esperienza dei soggetti attuatori, sono usciti vincenti in 24. Il finanziamento avviene attraverso due graduatorie che riguardano i due diversi tipi di progetto. Per quelli di formazione in senso stretto le domande finanziate sono 13, per i progetti che prevedono servizi di consulenza, affiancamento, check up aziendale gli assegnatari sono 11. Complessivamente, come si è detto, le aziende sono 272, i partecipanti esattamente 791.

QUALI PROGETTI - Vediamo meglio alcuni dei progetti finanziati partendo dalla prima graduatoria, quella della formazione in senso stretto, che coinvolge quasi 200 aziende e circa 450 partecipanti. Si va da edilizia sostenibile e efficienza energetica alla riqualificazione energetica della città di Prato che coinvolge gli studi di architetti, ingegneri e geometri, dalla formative per operatori sanitari e sociali sull'autismo alla comunicazione in farmacia, dal training per lo sviluppo del web marketing alla formazione su arte in cucina. Per la seconda graduatoria, che coniuga la formazione a servizi di consulenza e affiancamento, le aziende sono una sessantina e i partecipanti circa 350. Interessanti gli ambiti dei progetti, dallo sviluppo di una filiera innovativa in pasticceria e panificazione al turismo sociale, dalla consulenza per prodotti innovativi all'aggregazione fra cooperative, dal business intelligente all'export manager.

C'è da dire che il bando permetteva un ventaglio particolarmente ampio di interventi, ad esempio la formazione aziendale o interaziendale per l'aggiornamento delle competenze individuali e la stabilizzazione professionale dei lavoratori e, per gli imprenditori, formazione e consulenza specifiche su temi di interesse aziendale, sulla gestione dell’impresa e dei processi produttivi e sulle esigenze di sviluppo delle funzioni di ricerca ed innovazione. C'erano poi percorsi sulla diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’adeguamento delle competenze di natura gestionale e produttiva in un’ottica ambientale, lo sviluppo delle conoscenze nei settori dell’internazionalizzazione e così via. Fra i servizi alle imprese l’analisi e la rilevazione dei fabbisogni formativi interni e delle competenze aziendali, consulenza e check-up, incentivi per la prevenzione delle crisi produttive.

Fonte: Provincia di Prato

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