Anche il 2013 ormai è alle nostra spalle e l’ovvia valutazione da fare è quella di capire quali sono state le opportunità e le problematiche dell’intero anno. Nei 48 anni di presenza della sezione AVIS di Empoli il 2013 è stato in assoluto il più deludente sotto molti aspetti. Pur non entrando volutamente nella discussione politica che non è di nostra competenza, dobbiamo sottolineare alcuni aspetti.
In tutti questi anni non avevamo mai subito un calo delle donazioni come in questo, vi sono stati periodi in cui le donazioni hanno avuto dei cali, ma solo nella misura di poche unità e mai vistosamente come nel 2013.
Uno domanda, forse scontata, è quella di cercare di capire quali siano state le cause, perché siamo arrivati ad un calo così importante in tutta la nostra USL 11, dove abbiamo sbagliato? Cosa non è stato fatto e soprattutto, se abbiamo delle responsabilità dirette, come possiamo rimediare?
Un calo delle donazioni così vistoso non era mai accaduto nella nostra storia.
Dalle nostre valutazioni emerge che sono stati commessi diversi errori e non è neppure molto complicato individuarli. Partiamo pure dalla situazione generale della nostra economia nazionale che, non permettendo di vivere una vita tranquilla, incide direttamente sulla quotidianità di ciascuno di noi, modificando i comportamenti, per non parlare poi della situazione politica generale fino ad arrivare alla richiesta di 1 euro per ricevere gli esami a casa, c’è poi la legge Fornero, l’ormai famosa zanzara, la riduzione degli esami a disposizione dei donatori, per concludere con la cattiva gestione delle sacche sfociata nella perdita di un gran numero di esse, finite in un inceneritore.
Per dirla in poche parole, la gestione di tutto il comparto, secondo il nostro punto di vista, è stata fatta in modo molto approssimativo e privo di una reale strategia anche politica, a questo si aggiungono altre responsabilità di addetti ai lavori che hanno influito pesantemente sull’intero settore.
I risultati sono quelli sotto gli occhi di tutti e viene da chiedersi davvero cosa facciano questi signori.
Si vuole risparmiare facendo meno esami ai donatori, oltre alla richiesta di 1 euro per l’invio degli esami a casa, si è tentato di non riconoscere i contributi previdenziali per le giornate impiegate per la donazione, si chiede tutto questo come se i danni alla Sanità fossero stati causati dai donatori. Quante risorse vengono sprecate e quante vengono spese male nell’intero comparto della sanità?
In Italia e la sanità non fa eccezione, mai nessuno paga per gli errori commessi, mai nessuno dei dirigenti è messo in discussione, anzi, se ci sono stati errori si aumenta di grado, di stipendio e di responsabilità, come se gli errori fossero stati commessi da altri, mai nessuno paga per questo e mai nessuno viene allontanato.
Per quanto ci riguarda dobbiamo anche dire che il calo è generale ed in tutto il territorio nazionale, quindi le dinamiche che hanno portato fin qui, non sono solo di carattere locale, la nostra sezione da due anni ha aperto anche un’altra sezione a Cerreto Guidi portando di fatto, una migrazione di molti donatori e anche questo, come dato generale, ha inciso sul calo subìto.
Ciò detto, il nostro interesse e la nostra volontà vanno nella direzione di cercare sempre e comunque di essere positivi e migliorare, questo 2014 sarà sicuramente un anno migliore, noi come sempre ce la metteremo tutta perché ci crediamo e perché c’è sempre bisogno di sangue!
Fonte: Avis Empoli
