E' morto all'età di 80 anni a Bologna Claudio Abbado, grande direttore d'orchestra e nominato di recente senatore a vita da Giorgio Napolitano. Il decesso, a quanto si apprende da ambienti vicini al maestro, è avvenuto questa mattina. Abbado da tempo era malato. All'atto dell'accettazione dell'incarico parlamentare deciso alcune settimane fa, Abbado aveva dato una risposta dalla quale traspariva la preoccupazione per il proprio stato di salute. Aveva infatti detto di sperare che le sue condizioni fisiche gli consentissero di onorare con impegno pieno il mandato ricevuto. Da tempo però non frequentava Palazzo Madama e la sua vita pubblica era di fatto cessata.
"Questa mattina alle 8.30 è morto serenamente Claudio Abbado circondato dalla sua famiglia. Le informazioni relative alle esequie verranno comunicate successivamente". Così una brevissima nota della famiglia arrivata dalla segreteria del Maestro.
Renzi, pensiero commosso,sua grandezza straordinaria
“Rivolgo a Claudio Abbado un pensiero commosso: è stato un direttore straordinario e generoso, che ha sempre amato Firenze”. Lo ha detto il sindaco Matteo Renzi, appresa la notizia della morte di Claudio Abbado.
“Abbado – ha ricordato Renzi, che ha conosciuto il maestro grazie al commissario straordinario del Maggio Francesco Bianchi e con lui aveva valutato la possibilità di alcuni progetti musicali per Firenze – ha sempre avuto un rapporto molto stretto, fecondo e importantissimo con il Maggio musicale fiorentino fin dagli anni ’60 e questa sintonia non è venuta mai meno: l’ultima volta il maestro ha voluto donare alla città un concerto gratuito, il 4 maggio scorso, in occasione del Festival”.
“Da poco nominato senatore a vita – ha aggiunto Renzi – fin da subito Abbado annunciò di voler devolvere il suo emolumento alla scuola di Musica di Fiesole per finanziare borse di studio per giovani musicisti, un gesto nobile che fa capire più di tante parole la grandezza, anche umana, del maestro”.
Un pensiero commosso a Claudio #Abbado. La sua generosità verso Firenze. La sua grandezza straordinaria.
— Matteo Renzi (@matteorenzi) 20 Gennaio 2014
Fedeli (Pd), "Indimenticabile il suo impegno per la cultura e i giovani"
"Apprendo con dolore della scomparsa del Maestro Claudio Abbado. Abbado è stato un grande innovatore il cui impegno e la cui passione hanno contribuito ad avvicinare il pubblico italiano ai grandi compositori del '900."Lo dichiara la Vice presidente del Senato Valeria Fedeli.
"Soprattutto è stato un sostenitore del valore terapeutico e sociale della musica, per questo motivo ha sempre puntato sull'educazione musicale delle nuove generazioni e sul sostegno alle orchestre giovanili" -prosegue Fedeli - "arrivando, una volta nominato senatore a vita dal presidente Napolitano, a decidere di devolvere il suo stipendio da senatore alla scuola di Musica di Fiesole a sostegno di borse di studio". "Ma accanto all'impegno artistico in questi anni non è mancato quello politico", conclude la Vice presidente del Senato "il maestro ha infatti sempre lottato per un ampliamento dei finanziamenti alla cultura convinto com'era che investire in cultura sia un atto doveroso e possibile. Una triste perdita per il mondo della musica e della cultura in generale".
Il dolore della Regione Toscana nelle parole di Rossi, Targetti, Scaletti
"In Toscana abbiamo un motivo di dolore in più per la morte di Claudio Abbado: il ricordo di quanto il maestro ha fatto a servizio di una musica capace anche di contrastare il disagio giovanile". Così Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, appresa la notizia della morte del grande direttore d'orchestra.
E' di pochi giorni fa l'annuncio del master universitario a Firenze, unico in Italia, per preparare operatori musicali che animeranno cori e orchestre giovanili e infantili impegnate, secondo il metodo del venezuelano Jose' Antonio Abreu, sul fronte del contrasto al disagio. "Era stato proprio il maestro Claudio Abbado - ricorda Stella Targetti, vicepresidente e assessore toscano all'istruzione - a portare in Italia il metodo Abreu e questo aumenta ancora di più, se possibile, l'intensità della luce portata da Abbado a servizio della cultura in un contesto che di cultura, e di armonia, ha un bisogno enorme".
Sul suo profilo Facebook il presidente Rossi ha usato una citazione del presidente Obama ("Tagliare i fondi alla cultura è come pensare di alleggerire un aereo troppo carico togliendo il motore") per sostenere che "il miglior modo per ricordare e celebrare Abbado è ripartire da questa consapevolezza".
Cristina Scaletti, assessore regionale alla cultura, aggiunge un doppio ricordo: la decisione del maestro di donare il suo stipendio di senatore a vita ai ragazzi della Scuola di Musica di Fiesole e la scelta di dirigere gratuitamente l'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. "Gesti nobili, di rara sensibilità,che dimostrano un profondo amore per la musica ma soprattutto per il futuro".
Scuola musica di Fiesole, perdiamo gigante della musica
''Con la scomparsa di Abbado perdiamo un gigante della musica classica. E' una morte che ci lascia tutti più soli". Lo ha detto il sovrintendente della scuola di musica di Fiesole, Lorenzo Cinatti. Proprio per sostenere le attività dell'istituto, Abbado, dopo essere stato nominato senatore a vita, aveva deciso di devolvere la sua indennità parlamentare per finanziare borse di studio destinate agli allievi della scuola. "Fino ad oggi ne sono state finanziate circa una decina", ha ricordato Cinatti, aggiungendo che questo gesto generoso "oggi passa in secondo piano rispetto all'enorme dolore causato dalla perdita del maestro".
Anche il direttore della scuola, Andrea Lucchesini, ha espresso il suo cordoglio per la morte di Abbado: "Siamo profondamente addolorati - spiega -, sapevamo che il maestro aveva dovuto annullare diversi impegni per problemi di salute, negli ultimi tempi, ma speravamo che - come nel passato - riuscisse a superarli. La scomparsa di Claudio Abbado lascia un grande vuoto nel mondo della musica. E la Scuola di Musica di Fiesole è grata al maestro per il suo grande, ultimo gesto di generosità: donando il suo compenso di senatore a vita ad alcuni meritevoli studenti fiesolani sotto forma di borse di studio, non solo ha profondamente onorato la scuola, ma da oggi ci lascia ancora più motivati nel continuare sulla strada della diffusione della cultura musicale presso le giovani generazioni nel nostro difficile Paese".
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