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Primarie, Simona Rossetti presenta il suo comitato. PD sempre più diviso: il 31 gennaio il nome dello sfidante

L'ex vicesindaco: "Le primarie fanno bene al partito. Il programma lo decideremo con i cittadini". Intanto Forza Italia annuncia l'adesione alla lista civica di Barontini

Simona Rossetti presenta il suo comitato e le sue proposte (foto gonews.it)

Simona Rossetti presenta il suo comitato e le sue proposte (foto gonews.it)

Le primarie del PD a Cerreto Guidi si faranno: sembra essere questa l'unica vera certezza all'interno di un partito alle prese con le proprie conflittualità interne. Se è vero che la scelta del candidato sindaco per il Pd passerà dalle urne, è ancora incerto chi siano i candidati.

Da una parte c'è Simona Rossetti che oggi, sabato 18 gennaio, ha presentato ufficialmente, presso il rinnovato Antico Frantoio a Macine Ancillotti di Cerreto Guidi, il comitato che la sosterrà e ha elencato le linee direttive del suo programma.

Ma per fare le primarie servono ovviamente almeno due candidati e, nonostante le tante ipotesi fatte anche da gonews.it, Cerreto Guidi rimane uno dei pochi comuni del Circondario che non ha reso ancora noti i nomi degli sfidanti. Ma il silenzio del Pd locale nasconde in realtà un acceso dibattito che sta scuotendo l'intero partito.

La canididatura dell'ex vicesindaco ha infatti sollevato un polverone tra coloro che sembrano non essere disposti a lasciare il timone alla componente 'renziana' del PD.

Si attende quindi il nome di un altro candidato, ma il partito sta facendo il gioco delle tre carte e se c'è la certezza che uno sfidante ci sarà, questa sarà sciolta solo il 31 gennaio, termine ultimo per la presentazione della candidatura. Nessun nome quindi, fino alla fine.

Intanto l'assemblea di mercoledi 15 gennaio, condotta in un clima molto acceso, ha solo confermato i disagi interni al partito e sembrerebbe che siano piovute addirittura moniti di non sostegno dalla corrente 'cuperliana' alla Rossetti, stando a quanto emerso nel corso della presentazione del comitato della 40enne insegnante di Stabbia.

È bene precisare che non ci sono rotture in vista, ma certo si è aperta una grossa ferita e sarà curioso vedere, qualora vincesse la Rossetti, come si comporterà il partito, ossia se sosterrà o meno l'ex vicesindaco che chiosa: “Io sono nel Pd e voglio restarci”.

Simona Rossetti presenta il suo comitato e le sue proposte (foto gonews.it)

“La gente – spiega Simona Rossetti – chiede partecipazione. Le Primarie non so se sono lo strumento migliore, ma è uno strumento democratico che fa bene al Pd. Non è più accettabile che 40 persone si chiudano in una stanza e decidano in nome dei cittadini”

Poi precisa: “La mia è una disponibilità, non un'imposizione. Non voglio diventare sindaco per forza, ma voglio proporre le mie idee e auspico che il partito accetti una mia eventuale vittoria”.

Un'esponente del comitato ammonisce poi il Pd su un eventuale allontanamento dall'ex vicesindaco: “La democrazia è scelta, se il Pd non accetta questo, allora cambi nome” e di sottofondo tra i presenti si sente: “o cambieremo partito”.

Intanto Forza Italia ha annunciato che entrerà a far parte della lista civica guidata da Simone Barontini, Alberto Mercuri e Alexander Di Bartolo, possibile candidato sindaco di questa coalizione. Uno scenario che rafforza enormemente l'emisfero di centrodestra che andrà a sfidare il Pd alle prossime amministrative. E c'è da chiedersi se la confusione che anima le assemblee del Pd non possa giovare a questa nuova lista civica: in caso di sconfitta del Pd si tratterebbe di un vero e proprio 'ribaltone' in un Comune governato da decenni dal centrosinistra.

Simona Rossetti presenta il suo comitato e le sue proposte (foto gonews.it)

SIMONA ROSSETTI: "COSTRUZIONE E PARTECIPAZIONE"

Simona Rossetti ha presentato il suo comitato che raccoglie membri del Pd, studenti, professionisti e cittadini comuni, ma che lei stessa definisce “aperto” e in costruzione.

Un Comitato che non ha ancora una sede ma la cui attività sarà al centro del progetto dell'ex vicesindaco che si fonda in particolare su due temi: partecipazione e costruzione in comune di un programma.

“La gente – spiega l'ex vicesindaco- vuole partecipare attivamente alla politica e da questo punto di vista è fondamentale il messaggio di cambiamento che ha portato Renzi. Vogliamo una politica più vicina alle persone che abbia come obiettivo finale un impegno per la collettività”.

Proprio in virtù di questa idea Simona Rossetti non ha un programma scritto: “Non vogliamo che sia calato dall'alto. Il nostro obiettivo è ascoltare associazioni, contrade, persone comuni per redarre un percorso comune che tenga conto dei bisogni di tutti. Ognuno potrà dare il suo contributo”.

Poi precisa: “Le idee ci sono, potremmo scrivere un libro, ma vogliamo fare proposte chiare e realistiche ascoltando i cittadini. L'apertura alla cittadinanza è fondamentale”.

Simona Rossetti presenta il suo comitato e le sue proposte (foto gonews.it)

Un programma che quindi è ancora fermo in quanto “questo è il momento solo di un analisi”. Per la 'sintesi' si dovrà attendere il 2 febbraio quando sarà organizzato un incontro con i cittadini e dalla quale usciranno idee più chiare da mettere nero su bianco.

L'ex vicesindaco parla anche delle possibili future alleanze: "Ovviamente non possiamo allearci con il centrodestra, ma siamo aperti ad ogni dialogo purchè si basi su un programma condiviso. Basta con i  giochetti di comodo e gli interessi politici".

Simona Rossetti presenta il suo comitato e le sue proposte (foto gonews.it)

Giovanni Mennillo

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