«Apprezziamo e condividiamo le modifiche apportate alla legge regionale per valorizzazione delle fattorie didattiche». E’ quanto sottolinea Giordano Pascucci, presidente Cia Toscana alle modifiche introdotte alla legge regionale sulle attività agrituristiche in Toscana, che regolano lo svolgimento delle attività di fattoria didattica.
«Le proposte di modifica predisposte dalla Giunta ed integrate dalle Commissioni Agricoltura e Cultura – commenta Pascucci - rispondono alle nostre sollecitazioni e dell’intero mondo agricolo per il riconoscimento e la valorizzazione di queste importanti attività che impiegano le risorse materiali ed immateriali dell’agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione di servizi utili per la vita quotidiana e di educazione. Tra le attività multifunzionali e di diversificazione intraprese dalle imprese agricole – aggiunge Pascucci - quelle didattiche e divulgative, unitamente a quelle sociali e di servizio per le comunità locali, sono particolarmente distintive sia per le caratteristiche e peculiarità degli interventi didattici, educativi, informativi, divulgativi e ricreativi proposti dalle imprese agricole, dall’accoglienza giornaliera, al soggiorno e pernotto, che per le diverse tipologie di utenze coinvolte: dai bambini, agli studenti, agli adulti».
Per dare piena applicazione ed operatività alle nuove disposizioni regionali – sottolinea la Cia Toscana - è necessaria l’adozione del regolamento attuativo, «invitiamo la Giunta ad intervenire tempestivamente per dare un nuovo impulso a queste attività che interessano tante imprese agricole ed operatori contribuendo allo sviluppo e crescita di molte realtà rurali assicurando coesione economica, sociale ed ambientale».
Fonte: Cia Toscana - Ufficio Stampa
