Manif pour tous smentisce di aver chiesto uno spazio di Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio
Polemiche, con un pizzico di giallo, per l'iniziativa organizzata in Palazzo Vecchio domenica prossima sul disegno di legge Scalfarotto sull'omofobia che ha suscitato le proteste di Sel di altri gruppi che hanno chiesto al sindaco Matteo Renzi di non far svolgere nella sede storica del Comune una iniziativa definita ''omofoba'', la cui paternità è stata attribuita a Manif pour tous. Ma è proprio questa organizzazione che, in una nota, "smentisce di aver mai chiesto uno spazio di Palazzo Vecchio e, dunque, di averlo mai ricevuto. Il convegno che si terrà effettivamente in Comune non è stato organizzato da La Manif Pour Tous Italia, che non ha alcun ruolo nemmeno nella sua conduzione, ma, a quanto ci risulta, dalla società 'Dominus Production'". Manif pour tous infatti ricorda che la propria iniziativa si svolgerà in piazza San Firenze, dietro Palazzo Vecchio, contemporaneamente al convegno, "a difesa della libertà di opinione, dei diritti dei bambini e della famiglia naturale".
Anche l'amministrazione comunale aveva ieri precisato di non avere ricevuto richieste dall'organizzazione francese, ma da una società milanese e che comunque l'iniziativa non ha il patrocinio del Comune. La società 'Dominus production', "una realtà multimediale finalizzata a produrre bellezza" si spiega nel suo sito web in cui si riporta la frase di Dostoevskij "La bellezza salverà il mondo", in un comunicato diffuso ieri dopo l'esplodere della polemica, annunciava il convegno riportando tuttavia la notizia della manifestazione di Manif pour tous e indicando che di tratta di "due eventi distinti con organizzazioni differenti", benchè nello stesso giorno, nelle stesse ore e in luoghi distanti alcune decine di metri. Manif pour tous esprime invece "rammarico e preoccupazione per le proteste di alcune associazioni dei diritti dei gay" contro la propria manifestazione "durante la quale saranno esposte in modo pacifico e rispettoso alcune opinioni sui profili di rischio del disegno di legge Scalfarotto": cioè lo stesso tema del convegno in Palazzo vecchio.
Fonte: Comuen di Firenze - Ufficio Stampa