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Nel 2013 frena ancora la richiesta di credito da parte delle famiglie in Toscana: -3,5% per i mutui, -7,9% per i prestiti finalizzati e -2,8% per quelli personali

foto di archivio

Anche nel corso del 2013 il quadro congiunturale in Italia si è mostrato ancora fragile e incerto, con il credito retail che conseguentemente si è caratterizzato per una forte prudenza che ha influenzato sia la domanda delle famiglie sia l’offerta da parte degli Istituti di credito.

A livello nazionale, dall’ultima edizione del Barometro CRIF, che analizza l’andamento delle domande di mutui e prestiti contribuite dagli istituti di credito in EURISC (il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie), emerge che il numero di richieste di mutui nell’arco dell’intero 2013 ha fatto registrare una contrazione del -3,6% rispetto all’anno precedente anche se a partire dal luglio scorso si è verificata una inversione del trend, con gli ultimi 6 mesi del 2013 che consecutivamente si sono chiusi in positivo.

Riguardo i prestiti (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati), invece, l’ultimo mese dell’anno ha fatto registrare una contrazione pari a -11,8% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente, dato che porta la flessione complessiva per l’intero 2013 ad assestarsi ad un –4,7% rispetto al 2012. Nello specifico, la contrazione per i prestiti finalizzati è stata del 5,0% mentre quella per i prestiti personali ha fatto segnare un -4,1%.

L’atteggiamento estremamente cauto da parte delle famiglie trova riscontro anche nella progressiva diminuzione dell’importo medio delle richieste: relativamente all’intero anno 2013 per i mutui è stato pari a 127.329 Euro contro i 131.445 Euro dell’anno precedente, per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni/servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.) è stato di 4.317 Euro (-10,7% rispetto al 2012) mentre per i prestiti personali è sceso a 11.249 Euro (-8,4% rispetto al 2012).

 

La situazione in Toscana

Entrando maggiormente nel dettaglio, per quanto riguarda la Toscana dall’analisi di CRIF emerge che la contrazione del numero di domande di mutuo nel corso del 2013 è stata pari a -3,5%, sostanzialmente in linea con la media nazionale (che ha fatto segnare un -3,6%), mentre l’importo medio richiesto è risultato pari a 127.200 Euro, in calo del -9,6% (contro un -6,7% del totale Italia, attestatosi a 127.329 Euro).

Nella spaccatura per province spiccano la crescita in controtendenza di Massa-Carrara, con un +2,8%, e Prato, con un +1,5%, seguite da Firenze e Siena entrambe con un +0,1%. All’estremo opposto, invece, si collocano Pisa, con un -7,7% rispetto al 2012, Grosseto (-7,0%), Arezzo (-6,2%) e Lucca ( -5,6%) che tuttavia ha fatto registrare l’importo medio richiesto più alto in regione, con 135.199 Euro.

 

Domanda di mutui nel 2013 – dettaglio regionale

Variazione numero richieste

Variazione importi richiesti

Importo medio richiesto

AREZZO

-6,2%

-2,3%

120.203

FIRENZE

0,1%

-5,1%

132.021

GROSSETO

-7,0%

-0,5%

123.227

LIVORNO

-4,0%

-0,4%

123.386

LUCCA

-5,6%

-5,7%

135.199

MASSA-CARRARA

2,8%

-6,7%

122.480

PISA

-7,7%

-9,5%

128.095

PISTOIA

-2,7%

-8,0%

116.504

PRATO

1,5%

-5,0%

126.409

SIENA

0,1%

-2,9%

123.899

TOT. TOSCANA

-3,5%

-9,6%

127.200

TOT. ITALIA

-3,6%

-6,7%

127.329

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

Relativamente ai prestiti, invece, il Barometro CRIF mette in evidenza come la Toscana nel 2013 abbia fatto segnare una contrazione complessiva del -7,9% nella domanda di prestiti finalizzati e del -2,8% per quelli personali, con una miglior tenuta rispetto al dato nazionale per quanto riguarda questi ultimi.

In termini di importo richiesto, inoltre, in regione la media è stata pari a 4.885 Euro per i prestiti finalizzati (sopra la media nazionale ma -11,3% rispetto al 2012) e di 11.155 Euro per quelli personali (-8,4%, in linea con il totale Italia).

Per altro, nel 2013 tutte le province toscane hanno fatto registrare una contrazione sia nel numero di richieste di prestiti finalizzati sia per quelli personali. In particolare, la contrazione più consistente è quella registrata a Lucca (-11,9%) e a Prato (-11,5%) per i prestiti finalizzati e a Pisa (-5,6%) per quelli personali.

Tuttavia, in termini di importo medio Lucca ha fatto segnare il record regionale relativamente ai prestiti finalizzati, con 5.420 Euro (al di sopra sia della media regionale sia di quella nazionale ma -11,3% rispetto al 2012), mentre Pisa ha fatto registrare l’importo più alto per i prestiti personali, con 11.798 Euro (-10,1% rispetto al dato 2012).

 

Domanda di prestiti finalizzati nel 2013 – dettaglio regionale

Variazione numero richieste

Variazione importi richiesti

Importo medio richiesto

AREZZO

-7,5%

-9,4%

5.107

FIRENZE

-8,1%

-11,1%

4.712

GROSSETO

-3,7%

-5,1%

4.996

LIVORNO

-8,0%

-17,4%

4.234

LUCCA

-11,9%

-11,3%

5.420

MASSA-CARRARA

-1,8%

-8,2%

5.001

PISA

-7,2%

-13,8%

5.178

PISTOIA

-8,0%

-11,3%

4.877

PRATO

-11,5%

-13,1%

4.742

SIENA

-6,6%

-5,5%

4.965

TOT. TOSCANA

-7,9%

-11,3%

4.885

TOT. ITALIA

-5,0%

-10,7%

4.317

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

Domanda di prestiti personali nel 2013 – dettaglio regionale

AREZZO

-3,3%

-9,5%

10.861

FIRENZE

-1,1%

-7,4%

10.795

GROSSETO

-4,6%

-11,0%

11.302

LIVORNO

-2,6%

-5,9%

11.685

LUCCA

-2,6%

-7,8%

11.748

MASSA-CARRARA

-1,0%

-5,5%

11.264

PISA

-5,6%

-10,1%

11.798

PISTOIA

-3,0%

-7,0%

10.674

PRATO

-4,9%

-8,5%

11.097

SIENA

-2,5%

-15,4%

10.382

TOT. TOSCANA

-2,8%

-8,4%

11.155

TOT. ITALIA

-4,1%

-8,4%

11.249

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

“L’andamento delle richieste di credito rappresenta un indicatore di straordinaria importanza per tastare tempestivamente il polso alle famiglie e valutare il loro livello di fiducia nei confronti del futuro e la propensione ad impegnarsi nell’investimento per la casa o per l’acquisto di beni durevoli o di costo più elevato – commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF -. Per altro, il quadro congiunturale risulta ancora fragile, con il persistere di segnali negativi sul fronte dell’occupazione e la sostanziale debolezza dei redditi disponibili. Di conseguenza il credito retail permane condizionato da una forte prudenza che influenza sia la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie, che temono di non riuscire a far fronte regolarmente ai debiti contratti, sia l’offerta, che deve far fronte al progressivo innalzamento dei livelli di rischiosità. Alla luce di questa situazione è oltremodo fondamentale che i consumatori abbiano una chiara consapevolezza del ruolo che il livello di sostenibilità finanziaria e la propria storia creditizia assumono nella valutazione da parte di banche e società finanziarie ai fini dell’erogazione di nuovi crediti”.

Fonte: Ufficio stampa

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