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Centro storico, residenti di nuovo all'attacco: "Si trovi una collocazione più idonea per La Limonaia'

I residenti del centro storico di Fucecchio stanno ancora aspettando che il sindaco Toni e la sua giunta provvedano a chiudere l’accesso a La limonaia da Piazza Vittorio Veneto per limitare il disturbo alla dovuta quiete notturna.

Dall’ultimo articolo di denuncia pubblicato sui quotidiani locali la scorsa estate e, forse, da una precedente segnalazione all’Arpat, i gestori del pub hanno solo abbassato un poco il volume della musica. Accanto ad essa, resta la confusione legata all’arrivo dei fruitori de La Limonaia, indicativamente dalle 24:30 alle 1:00/1:30 di notte, e dalla loro ripartenza (orario variabile fino alla chiusura).

Il Sindaco conosce bene la situazione perché i Carabinieri, gli unici che noi residenti possiamo chiamare di notte, gli passano le comunicazioni delle nostre segnalazioni.

Abbiamo trascorso le notti della primavera e dell’ estate “cullati” dagli schiamazzi e dai rumori del parcheggio selvaggio, non autorizzato, ovunque (Via Borgo Valori, Piazza Vittorio Veneto, Poggio Salamartano).  D’inverno, la minore apertura del locale e il freddo aiutano, ma i disagi rimangono.

Ricordiamo ai nostri amministratori che il centro storico accoglie famiglie con bambini piccoli, anziani e adulti che lavorano e che devono riposare e, magari, anche poter dormire con le finestre aperte d’estate, come fanno gli altri fucecchiesi che abitano, ad esempio, in via De Cerchi.

Anche la renziana Firenze ha da poco chiuso locali della movida notturna a tutela dei suoi residenti.

Si segnala nuovamente, inoltre, il degrado che questa situazione arreca al centro storico; un patrimonio architettonico che abbiamo ricevuto e che deve essere tutelato, mantenuto e consegnato intatto alle generazioni future. Basta fare due passi al Parco Corsini o guardare le condizioni delle pietre in piazza Vittorio Veneto per capire che, purtroppo, così non è.

Ribadiamo ai gestori de La limonaia che non c’è alcuna regia politica dietro a queste lamentele, come insinuato nell’articolo pubblicato sul Il Tirreno del 23 giugno 2013,  ma solo la necessità di poter vivere bene nelle nostre case con le nostre famiglie e di vedere valorizzato – di giorno – il quartiere più significativo di Fucecchio. Chiaramente, la sufficienza ed il disinteresse per le nostre condizioni che il sindaco Toni e la sua giunta continuano ad avere provocheranno, di conseguenza, l’attenzione verso altre proposte.

Attendiamo fiduciosi una soluzione ai nostri disagi e una collocazione più idonea del locale.

 

I residenti del centro storico

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