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Saharawi, contibuti per l'ospitalità di persone dal Sahara occidentale: c'è l'accordo

foto d'archivio

L’accordo resterà in vigore per due anni, al termine dei quali potrà essere rinnovato dalle parti. La Regione garantisce fino a 30mila euro

La Regione Toscana torna a sostenere concretamente la causa dell’autodeterminazione del popolo Saharawi e lo fa attraverso Sesto Fiorentino, il Comune dove da anni ha sede la rappresentanza toscana della Rasd, la Repubblica Araba Saharawi Democratica.

È questo il senso dell’accordo di collaborazione sottoscritto oggi dalla Regione e dall’amministrazione comunale sestese, che prevede l’erogazione di un contributo economico per “attività di promozione e sostegno all’ospitalità temporanea di persone provenienti dai territori del Sahara occidentale occupato dal Marocco”.

Molto soddisfatto il sindaco Gianni Gianassi: “siamo grati alla giunta regionale per questo accordo, che ci consentirà di dare un’ulteriore accelerazione al nostro impegno nei confronti delle associazioni del territorio e per tenere alto il livello d’attenzione su una causa sacrosanta e molto sentita sia a Sesto Fiorentino che nel resto della Toscana, come dimostrano i 175 patti d’amicizia e gemellaggio sottoscritti con le tendopoli Saharawi attualmente in esilio nel deserto algerino”.

L’accordo resterà in vigore per due anni, al termine dei quali potrà essere rinnovato dalle parti. La Regione Toscana si impegna a garantire un contributo massimo di 30.000 euro l’anno per il sostegno alle azioni di informazione sulla causa del popolo Saharawi, di promozione dell’associazionismo pro-Saharawi e di sostegno alle attività di solidarietà, accoglienza e ospitalità temporanea verso i bambini, le persone malate, i rifugiati e gli attivisti per i diritti umani provenienti dai territori del Sahara Occidentale. Ogni singolo progetto sarà rendicontato a consuntivo dal Comune di Sesto Fiorentino.

Fonte: Comune di Sesto Fiorentino - Ufficio Stampa

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