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Miro Scariot (FDI): “Auspico il ritiro definitivo del progetto di Colorobbia, l'azienda non può ignorare il proprio territorio”

Miro Scariot, Fratelli D'Italia Empolese Valdelsa

“Nonostante i dati e le spiegazioni tecniche dimostrino il soddisfacimento dei limiti di legge credo che l'azienda proponente debba prendere atto della grande opposizione che tale iniziativa riscontra sul territorio e quindi ritirare il progetto la cui realizzazione, lederebbe il legame che c'è tra tessuto produttivo e società. Un legame che deve essere forte e vivo poiché caratterizzante della storia produttiva del contesto montelupino che qualora permanesse un insistenza da parte dell'azienda si sentirebbe tradito andando così a creare un frattura insanabile e contro ogni buonsenso.

A mio modesto parere l'avvio dell'impianto creerebbe una rottura forte con quanto fatto e  propagandato fino ad ora sul territorio in materia di ambiente e valorizzazione del patrimonio paesaggistico-ambientale di tutto il circondario, l'avviamento di un attività simile è un qualcosa che considererei atipico e quindi di scarso valore aggiunto. Non possiamo parlare di scuole ad “impatto 0” o di salubrità e certificazione della qualità dell'ambiente circostante se poi sul territorio si crea un impianto che per quanto moderno ed attrezzato va ad aumentare il livello di polveri sottili nell'atmosfera.

La riduzione di valore degli immobili, in una situazione nazionale che, dati alla mano indica un calo del 5,9% del loro valore, creerebbe ulteriore disagio ai cittadini che sono giunti dall'area metropolitana fiorentina nel nostro comune avendo in mente certe garanzie, ambizioni e sicurezze  che quindi  crollerebbero quasi  come il valore dell'immobile per il quale hanno investito risparmi o richiesto mutuo. Tutto questo sarebbe come tradire la fiducia che gruppi famigliari o singoli individui hanno rivolto. L'erosione del legame fiduciario tra territorio, cittadini ed imprese diverrebbe insopportabile per questa comunità e potrebbe creare fenomeni di insicurezza e rancore nei confronti di futuri investitori o comunque nei confronti delle istituzioni che agli occhi della gente apparirebbero inaffidabili e sorde davanti a

Ritengo inoltre che, una simile installazione, danneggi fortissimamente l'immagine della zona che da un impianto simile non vedrebbe una rilevante diminuzione della disoccupazione derivanti dalle difficoltà dell'industria tipica locale. Con un simile impianto diverrebbe quasi utopico  colmare i problemi occupazionali tramite un adeguato sviluppo del turismo che, nell'era della globalizzazione, deve diventare propulsore per il rilancio economico-occupazionale dell'area.

Pertanto da giovane cittadino ma anche da componente di “ Fratelli d'Italia- Montelupo nel Cuore” rimarco quanto detto all'inizio e chiedo l'abbandono del progetto il quale, per quanto ambizioso, rovina la coesione tra industria e popolazione  che dovrebbe essere alla base delle moderne politiche di sviluppo aziendali. Ritengo che sia giunto il momento di dare un indirizzo serio e deciso allo sviluppo della vocazione turistica dell'area in modo tale da rilanciare la crescita economica a cui, una località pregevole come questa, deve ambire per uscire dallo stallo. “

Fonte: Miro Scariot - Fratelli d'Italia, Montelupo nel Cuore

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