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Shelbox, la senatrice PD Laura Cantini: "Coinvolgere la Regione Toscana e il Ministero dello Sviluppo Economico. L’obiettivo è riattivare lo stabilimento"

La mostra di Massimo Bramandi a Castelfiorentino sulla Shelbox

Domani si festeggia un triste anniversario per la Shelbox di Castelfiorentino, i cui dipendenti hanno organizzato un’iniziativa pubblica in vista della scadenza della cassa straordinaria.

Domani sarà presente anche a senatrice Laura Cantini, già sindaco di Castelfiorentino, e molto legata alla vicenda dell’azienda di case mobili:

« Riattivare lo stabilimento- dichiara cantini- questo è il nostro obiettivo. Dopo le vicissitudini dell’ultimo anno non possiamo più permetterci di far passare altro tempo. Le condizioni anche produttive di quest’area sono cambiate, dobbiamo tornare a garantire il lavoro. Dopo oltre un anno dalla chiusura, per abbandono degli imprenditori, si allontana sempre di più la possibilità di una ripresa della lavorazione delle case mobili, anche se sarebbe la cosa più logica visto che il lavoro non è mai mancato. Uno stop così prolungato ha però determinato un riposizionamento del mercato e non dimentichiamo che nel frattempo si è attivata una lavorazione "gemella" in zona, anche se molto più piccola e per adesso incapace di riassorbire i lavoratori in cassa integrazione.

Per questo deve essere chiaro se esistono realmente nuovi acquirenti, perché qualora non ve ne fossero dobbiamo subito cambiare strategia.

Dobbiamo costruire un progetto industriale calato su quest’area utilizzando i suoi punti di forza: ampi capannoni con possibilità di ampliamento, grandi piazzali disponibili, tempi veloci di attivazione essendo già area urbanizzata, maestranze, che hanno dimostrato attaccamento al lavoro e grande volontà, nonostante l’abbandono degli imprenditori. Con queste credenziali si può ricominciare. Ma non da soli: essenziale sarà il coinvolgimento del settore programmazione e sviluppo della Regione insieme al Ministero dello Sviluppo economico, la Camera di Commercio dell’area metropolitana Firenze Prato Pistoia, ma anche da utilizzare dagli Enti di promozione e l'Agenzia per lo sviluppo dell'Empolese Valdelsa che avranno il compito di formulare il progetto di rilancio, da mettere a disposizione del curatore per la ricerca diretta di operatori. Sarà questo il nostro prossimo obiettivo: attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione e creare le condizioni per tornare a far lavorare quei lavoratori ai quali domani andremo non solo a manifestare la nostra solidarietà, ma a portare, speriamo, le soluzioni ai loro problemi».

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